trentaseiesimo anno, 5>8 + 13 + 15>16 + 18 + 20 + 26 +29>30 maggio 2026,
A c q u a f o r t e
A Bologna dal 5 al 30 maggio la 36/a edizione del festival AngelicA
Tra musica sperimentale e di ricerca, 15 concerti con 8 prime esecuzioni assolute
Quindici concerti in 12 giorni, con artisti da 16 Paesi, due prime italiane, due europee e otto assolute: AngelicA 36 conferma la sua vocazione internazionale e sperimentale. Il festival ideato da Massimo Simonini con Mario Zanzani – dal 5 al 30 maggio – prosegue la sua ricerca sonora tra tradizione fluida e futuro, trasformando la musica in esperienza capace di ridefinire lo spazio. Cuore del progetto è il Centro di Ricerca Musicale al Teatro San Leonardo di Bologna, nato nel 2011 e oggi potenziato grazie a importanti investimenti (oltre 500.000 euro) e progetti di digitalizzazione ancora in corso. “Usciamo dalla dimensione della cronaca, dalla routine musicale – ha spiegato alla presentazione il direttore artistico Simonini – Angelica, la musica risponde, è uno dei mondi che da anni scriviamo. Entriamo nel sogno, nelle realtà di tanti musicisti che attraverso il loro percorso ci propongono musiche originali, anche molto distanti tra loro, che ci indicano un ulteriore percorso che riguarda la creatività e il nutrimento che noi possiamo dare alla creatività stessa”.
(ANSA, 20 aprile 2026)
AngelicA 36: a Bologna un mese di musica internazionale e sperimentale
Da oltre trent’anni, il Festival AngelicA è un punto di riferimento per la musica di ricerca in Italia e in Europa. Sostiene giovani compositori e offre un prestigioso palcoscenico a musicisti affermati a livello internazionale. La sua identità si fonda sulla capacità di intercettare le attuali trasformazioni musicali, proponendo ogni anno commissioni inedite per ensemble di diverse dimensioni e promuovendo la contaminazione tra linguaggi e culture. Ogni edizione promuove temi e formazioni nuove, da solisti a gruppi e orchestre cameristiche […] Radicato nel cuore di Bologna, il festival garantisce accessibilità a tutte le età e diverse esigenze, proponendo un’ampia gamma di discipline: dalla classica contemporanea al jazz, dall’elettronica ai repertori antichi. Il Teatro San Leonardo, sede principale, è un centro di produzione di nuove idee e visioni artistiche nel panorama creativo europeo.
(Sofia Vergani, Blasting News, 20 aprile 2026)
Tutte le vie della nuova musica portano ad AngelicA
Le vie della nuova musica sono infinite e a volte conviene perdercisi, anziché ritrovare la strada maestra. Con AngelicA, 36° festival in programma dal 5 al 30 maggio tra il Teatro San Leonardo di via San Vitale e la Basilitica dei Servi, il compito di smarrirsi è insito nella struttura della kermesse, quest’anno affidata a undici diversi curatori, una colorata e (solo apparente) anarchia sotto la quale resta salda la guida del fondatore Massimo Simonini, che con Mario Zanzani, scomparso nel 2007, ha dato vita a questa creatura inafferrabile e proteiforme. Nuove musiche significa nuovi suoni, nuovi confini da superare, tra intuizioni utopistiche e insaziabile curiosità. Il cartellone è una Mecca per i Marco Polo della musica di ricerca, magari non destinata a restare nella storia ma comunque appartenente all’oggi, a noi, al rapporto sempre più facile con l’ecologia dei suoni.
(Luca Baccolini, La Repubblica Bologna, 21 aprile 2026)
Da Chaimbeul a Perich un giro in 15 concerti del nuovo AngelicA
Unire mondi diversi per andare oltre quegli stessi mondi. E’ il mantra citato dal direttore artistico Massimo Simonini per presentare il 36esimo anno del festival musicale AngelicA, dal 5 al 30 maggio al Teatro San Leonardo in via San Vitale, sede dal 2011 dal Centro di Ricerca Musicale. I 15 concerti condensati in 12 giorni e in un titolo, “Acquaforte”, si apriranno martedì 5 maggio alle 20,30, ingresso 10 euro, con Brigde Chaimbeul, 28enne virtuoso scozzese delle small-pipes, piccole cornamuse.
(Piero Di Domenico, Corriere Bologna, 21 aprile 2026)
AngelicA 36 torna tra grandi nomi internazionali, prime assolute e nuove geografie dell’ascolto
Diretto da Massimo Simonini, AngelicA conferma la propria vocazione di osservatorio privilegiato sulle musiche contemporanee, sperimentali e di ricerca, costruendo un cartellone che mette in relazione scrittura compositiva, improvvisazione, tradizioni sonore e nuove pratiche performative. Un festival che, da oltre tre decenni, continua a interrogare il senso dell’ascolto come esperienza condivisa e come terreno di attraversamento culturale.
(Emilia Romagna Cultura, 21 aprile 2026)
AngelicA 36: guida ragionata al festival musicale più radicale di Bologna
La musica risponde è la traiettoria della 36esima edizione di AngelicA, il festival internazionale di musica contemporanea che da più di trent’anni trasforma Bologna in un punto di convergenza per le pratiche sonore più libere, radicali e difficili da etichettare.
Un titolo che è anche una domanda implicita: può ancora la musica farsi spazio di relazione, di confronto, di attraversamento? Per Massimo Simonini la risposta è sì, ed è proprio nella tensione tra differenze che si apre il senso del festival. “«Cerchiamo l’oltre», scrive: un oltre fatto di contrasti, distanze, prospettive lontane che proprio per questo riescono a toccarsi, a parlarsi, a riconoscersi.
(ZERO Bologna, la redazione, 24 aprile 2026)
Oltre ogni genere, torna la ricerca di Angelica Festival
Angelica è certamente un festival unico. A carattere internazionale resiste per 36 edizioni e anche quest’anno torna dal 5 al 30 maggio, a Bologna, con un programma eterogeneo che coinvolge artisti da tutto il mondo con tante prime assolute e una ricerca sul contemporaneo e sulla ricerca che non ha uguali in Italia.
Un’identità che si è consolidata nel 2011 anche grazie alla nascita del Centro di Ricerca Musicale — che quest’anno compie 16 anni — e che continua a rigenerarsi grazie a una rete di curatori di respiro internazionale capaci di costruire, anno dopo anno, programmi eterogenei e impossibili da etichettare. “Nel 2011 abbiamo fondato un Centro di Ricerca Musicale presso il complesso Teatro San Leonardo, che è la sede di AngelicA, giunto al suo 16esimo anno di attività. – commenta Massimo Simonini, il fondatore – Vogliamo continuare a osservare il mondo e la vita con uno sguardo creativo, costruttivo, lungimirante e come sempre il dialogo con le istituzioni è vitale per raggiungere certi obiettivi: sostenere le espressioni più creative della musica è il compito di AngelicA dal 1991”. Un programma che va oltre i generi anche grazie agli 11 curatori che, interagendo col direttore artistico Simonini, hanno dato vita al programma della trentaseiesima: Ryan Driver, Werner Dafeldecker, Franz Hautzinger, Claudio Jacomucci, Kristia Michael, Tanos Papanikolaou, Massimo Pupillo, Walter Rovere, Howard Skempton, Marco Stangherlin e Gianluca Turrini.
(Redazione, Gagarin Magazine, 24 aprile 2026)
Si terrà a Bologna tra il 5 e il 30 Maggio AngelicA | Festival Internazionale di Musica
AngelicA | Festival Internazionale di Musica prosegue il suo viaggio tra visione e futuro in territori sonori inediti, trasformando la musica in un’esperienza che abita e risignifica lo spazio. Un festival onnivoro e aperto, che considera la diversità una necessità e la tradizione una materia fluida, costantemente proiettata verso il futuro.
(Claudio Lancia, Ondarock, 28 aprile 2026)
AngelicA, anno 36
Apre il 5 maggio e prosegue fino al 30 il festival bolognese
A come AngelicA, a come Acquaforte – il titolo che il festival bolognese si è dato per la sua edizione numero 36, come sempre nel segno dei percorsi meno battuti delle musiche di oggi, e con l’ambizione, sempre più rara nelle rassegne, di aprirne di nuovi.
«Cerchiamo qualcosa che ci sorprenda proprio perché più distante da noi, che ci ri-chiami a riconoscere l’altro, la sua missione, nella fragilità (e forza) di una nascita, partendo da punti di vista (e d’ascolto) anche molto distanti e che proprio per questo ci appaiono più vicini, proprio perché lontani ci riguardano». «Ci ricordano che in fondo queste distanze sono illusorie, sono confini da sciogliere», spiega nel comunicato di lancio Massimo Simonini, presidente e direttore.
«Vogliamo continuare a osservare il mondo e la vita con uno sguardo creativo, costruttivo e lungimirante e come sempre il dialogo con le istituzioni è vitale per raggiungere certi obiettivi: sostenere le espressioni più creative della musica è il compito di AngelicA dal 1991», continua Simonini. Il programma si apre il 5 maggio e prosegue fino a fine mese. La formula è quella ormai consueta, con la fiducia a curatori ad hoc per i singoli progetti. Quest’anno sono undici: Ryan Driver, Werner Dafeldecker, Franz Hautzinger, Claudio Jacomucci, Kristia Michael, Tanos Papanikolaou, Massimo Pupillo, Walter Rovere, Howard Skempton, Marco Stangherlin e Gianluca Turrini. Alcune segnalazioni intriganti – ma l’invito è a scoprire l’intero programma, e a “fidarsi” di AngelicA.
(Il Giornale della Musica, 4 maggio 2026)
Tra visione e futuro, dal 5 al 30 maggio a Bologna è il momento di AngelicA | Festival Internazionale di Musica arrivato all’edizione 36
Al cuore del progetto del festival è la ricerca instancabile di Massimo Simonini che insieme a Mario Zanzani ha dato vita a questa creatura inafferrabile. Un’identità che si è consolidata nel 2011 con la nascita del Centro di Ricerca Musicale — che quest’anno compie 16 anni — e che continua a rigenerarsi grazie a una rete di curatori di respiro internazionale capaci di costruire, anno dopo anno, programmi eterogenei e impossibili da etichettare.
(Italiajazz.it, 4 Maggio 2026)
Quando si dice la coerenza: rassegne e festival di primavera
AngelicA arriva al suo 36 esimo anno sfoggiando una livrea immaginifica e smagliante come di consuetudine. una bella età, possiamo dire, portata alla grandissima, soltanto forse con un pizzico di senso di responsabilità in più e di attenzione appunto formativa pedagogica in più per tornare ad un tema di coerenza complessiva, negli argomenti qui trattati. Simonini, ineffabile e smagliante anche lui, creator, inventore ed animatore di inesausta passione del festival, affiancato da Cristina Francucci di Fondazione del Monte, tra i main sponsors di progetto e da Daniele del Pozzo, assessore alla cultura del comune di Bologna, considera che questa responsabilità non stia tanto nella attenuazione del margine di rischio, nella propensione connaturata alla sfida culturale rimasta intatta nel tempo, nel credere che l’impossibile si possa trasformare in opportunità, ma nel sentire durante il mese di maggio, che in realtà poi il lavoro di Angelica e continuo durante tutto il corso dell’anno, che esiste una comunità di artisti nazionale, europea, globale, felice di potersi incontrare, di fare momenti di scambio e vicinanza tangibili, nelle formazioni a geometria variabile, nei sets non del tutto prevedibili, nelle combo musicali tra amici e sodali, con un senso di grande cura per le generazioni più giovani.
Ecco, internazionalismo e trasmissione generazionale sono due grandi elementi costitutivi di questa rassegna, insieme al gruppo di lavoro, che è una piccola squadra che si conta sulle dita di una mano durante l’anno, ma estremamente affiatata, consapevole e complice, pronta a moltiplicarsi nelle giornate clou. Un’altra caratteristica importante dell’ensemble Angelica è indubbiamente la massima attenzione e curatela riservata agli aspetti tecnici, su cui si fa un enorme investimento economico, come forse altri non farebbero.
Questo sta a significare che per lo spettatore i giorni di Angelica sono una esperienza totale, dove si ascolta al miglior livello possibile e si assiste anche ad una composizione luci che dà profondità allo spazio e dimensione quasi psichedelica a qualunque tipologia di musica venga ascoltata. Già, perché ciò che rende il pacchetto Angelica un po’ inclassificabile è dato dal fatto che le passioni di Simonini come si evince dall’entusiasmo competente che traspare nella sua comunicazione, sono davvero molteplici, essendo enormemente affascinato dalle possibilità tecnico espressive offerte dagli strumenti più particolari e dal loro modo di essere utilizzati. Una grande passione, insomma, anche etnografica ed una attitudine quasi lisergica alla vertigine spazio-temporale che travalica, epoche, costumi, generi, differenze di ogni tipo, è alla base del sofisticato e irripetibile metissage di questa storica rassegna. In qualche modo una postura estetica che è anche una dichiarazione etica, ancora una volta, ben rimarcata da Simonini stesso. Ovvero. Un segnale di fraternità, di speranza, una possibilità di tenere insieme forti le ragioni della pace i tempi sono oscuri ma angelica non molla. Molto intenzionata a continuare.
Il sottotitolo che campeggia all’interno della sorprendente brochure, opera della nota genialità di Massimo Golfieri, primo biglietto da visita di una estetica curatissima che non sorprende a caso, ma veicola non tanto messaggi, quanto suggestioni che ciascuno può riscrivere come crede, è Acquaforte. Una tecnica come sappiamo, ma questo mare azzurrissimo che ha per cielo un prato verdissimo è l’utopia di un mare pacificato, solcato da un innocente piccolo piroscafo da marinaretti, mentre sopra troneggia un grande imbuto, pronto a ricevere da un camioncino da carico tipo modellino Corgi, un carico di quel verde forse da portare in salvo, forse da piantare in qualche luogo desertificato. Ma il gioco funziona anche rovesciato e questo cielo è acqua solcata da brezza pronta a travasarsi nel camioncino ben piantato a terra.
(Silvia Napoli, Il Manifesto On Line, 4 maggio 2026)
AngelicA 36: a Bologna torna il festival che da 36 anni reinventa il suono
Fino al 30 maggio 2026 Bologna torna a essere capitale internazionale della musica sperimentale con AngelicA Festival, la storica rassegna dedicata alla ricerca sonora contemporanea che da oltre tre decenni porta in città artisti, compositori e performer provenienti da tutto il mondo.
Il festival, ideato e diretto da Massimo Simonini, conferma anche per la 36ª edizione una linea artistica libera da generi e definizioni: elettronica, improvvisazione, minimalismo, avanguardia, drone, jazz contemporaneo e performance multidisciplinari si intrecciano in un programma che trasforma il suono in esperienza immersiva.
Cuore della manifestazione sarà ancora una volta il Teatro San Leonardo, luogo simbolo della sperimentazione musicale bolognese […] il cartellone attraversa oltre venti giornate di concerti e performance con artisti provenienti da 16 Paesi, confermando AngelicA come uno dei festival europei più importanti per la musica di ricerca contemporanea.
Più che un semplice festival, AngelicA è da sempre uno spazio culturale dove Bologna incontra le avanguardie internazionali, mantenendo viva quella dimensione indipendente, curiosa e radicale che rende unica la scena artistica della città.
(Bologna da Vivere.com, 4 maggio 2026)
La nuova stagione di AngelicA tra ricerca e sperimentazione
Fuori dai confini del genere, navigando tra le infinite ombre sonore che compongo il panorama delle nostra quotidianità, AngelicA è un festival che porta a Bologna, da 36 anni, musiche che esaltano i contrasti, che si nutrono di diversità, tra la ricerca tecnologica e il racconto di giacimenti culturali altrimenti destinati all’oblio. Acquaforte è il titolo scelto per l’edizione 2026, che inaugura oggi e si conclude il 30 maggio, portando in città nello spazio del Teatro San Leonardo (via San Vitale) artisti proveniente da 16 paesi e molte prime, sia italiane che assolute.
(Pierfrancesco Pacoda, Il Resto del Carlino, 5 maggio 2026)
Inizia la 36esima edizione del festival AngelicA
“Attraverso il dialogo con le istituzioni siamo riusciti a costruire un percorso che non ha eguali in Italia e che è riconosciuto dal resto del mondo come qualcosa di speciale e originale – dice Massimo Simonini, fondatore insieme a Mario Zanzani del festival -.
Nel 2011 abbiamo fondato un Centro di Ricerca Musicale presso il complesso Teatro San Leonardo, che è la sede di AngelicA, giunto al suo 16esimo anno di attività”. “Vogliamo continuare a osservare il mondo e la vita con uno sguardo creativo, costruttivo e lungimirante – conclude Simonini -, e come sempre il dialogo con le istituzioni è vitale per raggiungere certi obiettivi: sostenere le espressioni più creative della musica è il compito di AngelicA dal 1991”
(Redazione, Bologna Today, 5 maggio 2026)
Festival AngelicA, il concerto stasera al Teatro San Leonardo
La fisarmonica di Skempton per la prima volta in Italia
Il 79enne compositore inglese Howard Skempton arriva a Bologna, nella veste straordinaria di interprete impegnato alla fisarmonica e di curatore, oltre che di compositore, per tenere il suo primo concerto italiano, accompagnato dal pianista connazionale William Howard. Questa sera alle 20,30 al Teatro San Leonardo di via San Vitale per il festival AngelicA.
(Piero Di Domenico, Corriere Bologna, 6 maggio 2026)
AngelicA, avventure musicali dal mondo
Trentaseiesima edizione del festival di musica, che per tutto il mese di maggio propone concerti nazionali e internazionali
Trentaseiesima edizione del festival internazionale di musica Angelica, che per tutto il mese di maggio propone concerti dal mondo, dai mondi. Come sempre all’insegna dell’avventura nel grande mare del suono, seguendo le orme dell’ignoto, dell’inesplorato, ma anche ripercorrendo le tracce della storia dell’avanguardia,
(Nazim Comunale, Il Manifesto, 12 maggio 2026)
Perich e McVinnie organo e altoparlanti in “Infinity Gradient”
Da Händel a Bach, da Messiaen a Poulenc, da Cèzarre Franch a Jean Guillou, fino a Terry Rilley e Nico Muoly, il concerto per “organo e orchestra” e la “sinfonia per organo solo”, sono formati classici in musica, su cui si sono confrontati molti dei più grandi compositori dal ‘700 a oggi. Per tanto, racconta Walter Rovere, quando James McVinnie ha proposto a Tristan Perich di comporre per organo, non fu una sorpresa scoprire che il compositore newyorkese aveva già considerato la possibilità di unire la sua elettronica a 1 bit con uno strumento della tradizione secolare […] il risultato di questa combinazione lo si potrà ascoltare questa sera alle 20,30 nella Basilica di Santa Maria dei Servi, ingresso 10 euro grazie al festival AngelicA nell’ambito di un omaggio curato dallo stesso Rovere al 44enne compositore newyorkese.
(Piero Di Domenico, Corriere Bologna, 16 maggio 2026)
Piccolo Coro Angelico.
Concerto di fine anno fra Monk e Vanoni
Oggi alle 19 ad AngelicA 36 si terrà il saggio-concerto del Piccolo Coro Angelico, il laboratorio di sperimentazione vocale per bambini tra 5 e 12 anni, arrivato al suo quindicesimo anno di attività. Il tema del saggio-concerto di quest’anno è il tempo. Pionieri i bambini, esploratori del tempo creano musica e la condividono con il pubblico di AngelicA cimentandosi con i temi dolci e puntuali delle canzoni di Alessandra Celletti, con le voci post-medievali di Meredith Monk, con il Brasile italiano di Ornella Vanoni, ritrovando canzoni per rinnovare il piacere di cantarle insieme. Ad accompagnare il concerto di quest’anno torna Cecilia Stacchiotti.
(Il Resto del Carlino, 26 maggio 2026)
“Acquaforte”
Si chiude una rassegna, che ci ha trasmesso una immersione in liquido “Acquaforte” dove abbiamo scoperto con tutti i sensi, che sott’acqua si può…respirare. Grazie!
[…] Grazie a tutto lo staff, curatori, tecnici…A presto
(William Piana, Radio Città Fujiko, 1 giugno 2026)
“AngelicA Festival”, 36° anno
Bologna, Teatro San Leonardo, Basilica di Santa Maria dei Servi, 5-30 maggio 2026
“Acquaforte” come la tecnica, nonché mezzo espressivo di artisti antichi e moderni, è il nome che si è dato per il 36° anno il cocciuto e ostinato (a dispetto di ogni cosa) Festival Internazionale di AngelicA, anche quest’anno nella consueta sede del Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo, non senza la sua appendice “speciale” alla Basilica di Santa Maria dei Servi. E così Bologna si accende nel suo momento maggio-angelicale. Come al solito entrarci dentro è ritrovare confidenza con un luogo che ha fatto la storia della musica contemporanea nel senso più lato immaginabile, e dunque con le persone che ogni anno fanno sì che il possibile diventi reale, dall’inossidabile direttore artistico Massimo Simonini ai suoi preziosi collaboratori: Walter Rovere, Massimo Golfieri (per l’immagine e la fotografia) e molti altri che ogni anno saltuariamente si aggiungono, non ultimo Massimo Pupillo (Zu).
(Gino Dal Soler, Blow Up Magazine, 4 giugno 2026)

