mercoledì 14 ottobre 2026 – ore 19.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo
QUESTO CORPO. STORIA DI FRANCESCA A.
prima assoluta
Nel continuum di figure imprescindibili legate a Bologna, le cui storie premono per essere riconosciute, La città delle donne sceglie di raccontare la vita e il lavoro di Francesca Alinovi (1948-1983), protagonista della scena culturale nazionale e internazionale, troppo spesso relegata a una narrazione parziale. Un reading nel quale le parole di Alinovi si fanno mappa per tracciare una genealogia femminile di corpi da sempre in cerca di credibilità e legittimazione.
Laura Gramuglia voce narrante
Benedetta Conte voce fuori campo
Angelo “Gelo” Casarrubia chitarra elettrica, elettronica
Alessandro Zambon basso elettrico, sintetizzatore
musiche di Angelo “Gelo” Casarrubia, Alessandro Zambon
testi di Laura Gramuglia, Francesca Alinovi
visual di lyl
a cura di Laura Gramuglia
nell’ambito di La città delle donne– IV edizione – 14 (anteprima) + 15>17 ottobre 2026
una produzione di La città delle donne
in collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale
In collaborazione con Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia
dai fondi amatoriali di Gianni Cavina, Sauro Ravaglia e Vittorio Zappoli
con il sostegno della Fondazione del Monte, Comune di Bologna
Biglietti
ingresso a offerta libera
“Sono troppo intelligente, troppo esigente e intraprendente
perché qualcuno possa occuparsi di me.
Nessuno mi conosce o mi ama davvero. Ho solo me stessa”.
Simone de Beauvoir
“La maggior parte delle donne combatte una guerra su due fronti:
da un lato per difendere le proprie opinioni,
dall’altro per il diritto di parlare, avere idee, essere ritenuta credibile,
imporsi come essere umano.”
Rebecca Solnit
Secondo la psicologa Marion Woodman, il corpo femminile è il luogo dove si depositano secoli di silenzi, di auto-negazione, di tentativi di conformarsi a un ideale di “femminile giusto”. Ogni volta che una donna ha dovuto mettere da parte una verità scomoda, ogni volta che ha trattenuto un pianto o un no, il corpo ha registrato tutto ciò che non è riuscito a esprimere.
Il corpo è personale, letterario, politico, è oggetto di scontro e terreno dove sperimentare i propri limiti. Il corpo è vulnerabile, ma la vulnerabilità è una forza che, nell’impossibilità di aderire al canone, tende al cambiamento. Questa storia è una genealogia di disobbedienza, una narrazione che vale la pena conoscere. Esperienze febbrili, lacerazioni e suture continue. Una vita immolata all’arte, non esiste riparo o salvezza. Non ci sono appelli per chi ha scelto di levarsi a critica di se stessa. Nessuna scappatoia, permuta, tregua. Il tormento impazza e inibisce ogni altra traiettoria, ogni capacità di discernimento e mutuo soccorso.
Francesca A. vive un’accelerazione inquieta, avverte di non avere abbastanza spazio né tempo, esattamente come tutte le artiste che da sempre inseguono credibilità e legittimazione, strumenti essenziali di sopravvivenza. Donne che cercano di liberarsi dai lacci della tradizione, in bilico tra ciò che la società richiede loro e il desiderio di incarnare la propria ossessione, fino a scomparire.
Questa è soprattutto la storia di un corpo. Il corpo ci rende potenti, vitali, il corpo ci opprime e ci offende. Il corpo violato, straziato e ferito fino a farsi gabbia. Pittura, scultura, fotografia virano in performance raccogliendo i cocci di ogni singolo giorno.
Francesca A. attraversa confini, si affranca da regole non scritte, incenerisce stilemi radicati per restituirci una mappa esperienziale di possibilità e abnegazione. Un punto di vista laterale e necessario per comprendere e rivendicare il diritto di realizzarsi valicando ruoli, contegni, metodi assegnati alla nascita.
Laura Gramuglia
Liberamente ispirato alla vita e al lavoro della professoressa Francesca Alinovi. Gli stralci dai diari di Francesca sono tratti dal saggio di Achille Melchionda, 47 coltellate. Pur mantenendo intatta la cronologia delle pagine, la scelta dei brani è da considerarsi strettamente correlata alla narrazione e alle intenzioni di Melchionda. I diari di Alinovi non sono mai stati pubblicati integralmente.
Laura Gramuglia, autrice del testo, si è avvalsa della pratica femminista del citazionismo. Ha scelto di menzionare professioniste, pioniere del pensiero e dell’azione che non dovremmo mai smettere di raccontare. Si ricordano e ringraziano Marion Woodman, Simone de Beauvoir, Jenny Offill, Marina Abramovic, Lea Vergine, Virginia Woolf, Helen Lewis, Claire Dederer, Rebecca Solnit, Kim Gordon, Sara Marzullo, Olivia Laing, Linda Nochlin, Veronica Santi, Giulia Cavaliere, Paola Maugeri. Questo corpo. Storia di Francesca A. è dedicato a chi se ne va e a chi resta. A Francesca e Brenna Alinovi, Ana Mendieta, Pippa Bacca, Francesca Woodman, Connie Converse, Betty Davis, Sylvia Plath, Diane Arbus, Doris Lessing, Kathy Acker, Pauline Boty, Nan Goldin, Tracey Emin, Maria Callas, Nina Simone, Amelia Rosselli, Sarah Kane, Chiara Fumai. E a tutte le donne che con coraggio e determinazione non smettono di insegnarci nuovi modi di abitare il mondo.
La città delle donne nasce dalla collaborazione tra Associazione Spostamenti, Fondazione Barberini e Open Group. È una manifestazione che si propone come momento di riflessione e azione, in cui persone provenienti da ogni parte della città e della società possano condividere esperienze, conoscenze e prospettive, contribuendo così a costruire una comunità più equa e consapevole delle sfide e delle opportunità legate al genere. Una casa plurale, che non cancella le singolarità, ma le trasforma in alleanze. Nel continuum di figure imprescindibili legate al territorio le cui storie premono per essere raccontate, per la quarta edizione – in programma il 15, 16, 17 ottobre – si celebreranno la vita e il lavoro di Francesca Alinovi, professionista nota della scena culturale nazionale e internazionale, troppo spesso relegata a una narrazione parziale. La tre giorni offre un ambiente dinamico di dialogo e interazione, attraverso una variegata programmazione di incontri, laboratori e momenti performativi. Parleremo di intersezionalità, intrecci generativi tra generazioni, genealogie femminili e di come la cultura possa diventare agente di una politica che non teme la complessità. Attivi, inoltre, tutto l’anno attività e percorsi volti a facilitare l’accesso e il coinvolgimento di chi è spinto ai margini degli spazi pubblici.
Angelo “Gelo” Casarrubia è musicista, fotografo e sperimentatore al confine tra approccio strumentale ed elettronico. Ha fondato e suonato nei progetti Buzz Aldrin, Melampus, Cristallo e collaborato a Kisa, Bromance e Obsexed. Ha all’attivo diverse pubblicazioni in veste di batterista e chitarrista noise. Attualmente in forze a Essaira, la continua ricerca sonora ha portato alle stampe il primo album From The Guts of Essaira edito da Raw Culture e presentato in anteprima alla dodicesima stagione di AngelicA/Centro di Ricerca Musicale.
Laura Gramuglia è speaker, dj, autrice. È stata tra le conduttrici di Radio Deejay. Ha scritto su Rolling Stone, Tu Style, Futura, Vinile, Rumore. Per Arcana Edizioni ha pubblicato Rock in Love, uscito anche in Turchia, Pop Style e Hot Stuff. Per Fabbri Editori Rocket Girls, pubblicato anche in Brasile e oggi premiato podcast e laboratorio didattico. Su Radio Capital è stata autrice e conduttrice di diversi format. È tra le referenti del collettivo Equaly per combattere la disparità di genere nell’industria musicale. È direttrice artistica del festival La città delle donne. Nel 2025 ha pubblicato per EDT il libro Contro il matrimonio, e nel 2026 A Rimini con Federico Fellini per Giulio Perrone Editore.
Alessandro Zambon è musicista e grafico, con una forte indole per la progettazione di effetti a pedale, sintetizzatori e strumenti elettroacustici, coltivata anche attraverso RottAmami, workshops in sede a Bologna dedicati alla produzione di dispositivi audio/video. Affascinato dall’unione tra suono e immagine, cura la comunicazione visiva dei propri progetti, tra locandine e digitale. Tra le varie collaborazioni, è stato chitarrista per Lacana ed Ecofibra. Negli ultimi anni esplora sempre più set-up ibridi tra chitarra, basso e strumentazione elettronica.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.