mercoledì 30 settembre 2026 – ore 19.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo
Marco Bertoni & Franco Bifo Berardi
ELENA A GAZA
tragedia lirica ironica in forma di concerto dalla tragedia ‘Elena’ di Euripide
prima assoluta
Marco Bertoni (1961)
Elena a Gaza (2024)
per rumori, computer, live electronics, pianoforte, tuba, fagotto,
violoncello, ocarine, voce recitante, coro, soprano, basso
libretto di Franco Bifo Berardi
Clara La Licata mezzosoprano (Elena)
Licia Lanera voce attoriale (Tiresia)
Luca Fanteria basso (Menelao)
coro antico / coro moderno:
Luca Fanteria basso
Maria Teresa Becci contralto
Rocco D’Aurelio tenore
Giovanni Accardi basso
Clemens August Koch tuba
Leonardo Cimarosa fagotto
Linda Zignone violoncello
Emiliano Bernagozzi ocarine
Marco Bertoni computer, live electronics, pianoforte, direzione
musiche di Marco Bertoni con Clara La Licata
parole di Franco Bifo Berardi
residenza & registrazione 28, 29, 30 settembre & concerto 30 settembre
a cura di Alberto Caprioli, Marco Bertoni
Biglietti
10€ – ridotto 5€^ e 2€^^
^ ridotto per studenti dell’Università di Bologna
^^ ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio “Dalla”
ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale
verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero
la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto
Prevendite
www.boxerticket.it
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita
Elena a Gaza – tragedia lirico comica dalla tragedia ‘Elena’ di Euripide
Nell’Elena, rappresentata ad Atene nel 412 a.C., Euripide racconta che la vera Elena non è mai andata a Troia, ma è stata condotta per volere di Zeus in Egitto e protetta dal re, Proteo.
Al suo posto, a Troia è stato inviato un eidolon, un fantasma.
Tale tragedia viene riscritta con fredda ironia da Franco Bifo Berardi, per la musica di Marco Bertoni.
Io penso che alla fine dei conti non sarà una poesia ad impedire che dei bambini vengano bruciati, e tuttavia se una testimonianza sopravviverà sarà appunto quella poesia.
Pierre Boulez, 1974
È questo il modo in cui finisce il mondo
È questo il modo in cui finisce il mondo
Non già con uno schianto, ma con un piagnisteo.
T.S. Eliot (da The Hollow Men), 1925
Helen: I never went to Troy; it was a phantom.
. . . . . . . . . .
Servant: What? You mean it was only for a cloud
that we struggled so much?
Giorgos Seferis (da Ελένη (Helen), 1955
Tiresia è una figura leggendaria, profeta cieco, Elena è un’ombra quando Paride crede di possederla.
Ma è un’ombra anche quando qualcuno la vede sulle rive del mare libico.
Io direi che non c’è nessuno in carne e ossa, in questa storia. Sono tutti ombre, fantasmi fuggiti da una guerra tra fantasmi.
Tiresia, cieco, si trova all’aeroporto di Atene dove stanno per arrivare i superstiti della guerra di Troia.
Si tratta di un delirio assoluto, no?
Elena interviene due volte.
La prima è all’aeroporto di Atene e riconosce Tiresia e gli parla.
La seconda alla fine del terzo atto descrive lo stato del mondo.
Però io direi che qui sono tutti fantasmi che parlano di fantasmi in nome di fantasmi, come dice Elena nella prima parte:
“Perché sono fantasmi
I nobili motivi
Per i quali si muore,
Patria nazione onore.”
Franco Bifo Berardi, 2024
Il processo compositivo nasce da suoni reali registrati e poi processati digitalmente in svariate maniere. Parte dei dispositivi usati per il sound processing sono dell’IRCAM di Parigi. Questi suoni creano un flusso variabile, al suo interno si generano in maniera a volte evidente e casuale delle armoniche.
Trasponendo queste armoniche in notazione musicale, si sono ricavate le parti per gli strumenti reali.
I suoni reali acustici (così come la voce) giocano e vibrano all’interno e compresi dal flusso sonoro eseguito dal computer.
Solo le parole emergono come suoni significanti.
Sulla voce intervengono effetti (distorsione, eco, pitch microtonale) in tempo reale.
Le parti corali nascono da elaborazioni di partiture di Brahms (Intermezzo op118 n.2, per coro antico) e Mozart (Sinfonia n. 40 secondo movimento, per coro moderno), sovvertite, decostruite e ricostruite.
Il metodo compositivo scelto per la parte di Elena è stato quello di stretta collaborazione con la solista, registrazione e post produzione di improvvisazioni effettuate interagendo con il testo scritto e con la base sonora. Per questo Clara La Licata è da considerarsi a tutti gli effetti co-compositrice della sua parte musicale.
Marco Bertoni
Franco Bifo Berardi e Marco Bertoni
Collaborano artisticamente assieme dal 2019.
Dal loro incontro nasce l’opera Wrong Ninna Nanna (42records), realizzata insieme alle voci di Lydia Lunch e Bobby Gillespie (Primal Scream).
Nel 2020 realizzano Out Of Pumpkin, opera video musicale, commissionata ed esposta al Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo.
Nel 2021 realizzano L’esperimento, melodramma audio su testo di Franco Bifo Berardi, per MACRO, Roma/E-Flux USA, NERO editions.
Nel 2022 pubblicano Desert, con la voce di Bobby Gillespie, e Disertate/Vinceremo (con la voce di Bifo) (42records).
Nel 2024 Franco Bifo Berardi scrive frammenti poetici per l’album di Marco Bertoni My easy piano pieces (A ridiculous legacy) (13/Silentes).
Nel 2024 realizzano l’opera Elena a Gaza, melodramma contemporaneo ispirato da una poesia di Giorgos Seferis.
Franco “Bifo” Berardi partecipò al movimento studentesco del ’68 e al movimento autonomo del ’77. Nel 1975 iniziò la rivista A/traverso e partecipò alla creazione di Radio Alice.
Negli anni successivi fu rifugiato a Parigi, poi si trasferì a New York dove visse tra il 1980 e il 1983 lavorando come giornalista musicale per la rivista milanese Musica 80.
Nel 1994 organizzò il convegno internazionale Cibernauti promosso dal Consorzio città-Università di Bologna.
Nel 2002 pubblicò, con l’editore Luca Sossella, il romanzo Un’estate all’inferno per raccontare l’orrore della mattanza di Genova del luglio 2001.
Per molti anni ha insegnato alla scuola serale per adulti Aldini Valeriani, e dal 2004 ha insegnato Teoria dei media all’Accademia di Brera.
Nel 2009 ha pubblicato After the future, con l’editore AK.
Nel 20011 ha pubblicato The Uprising con l’editore Semiotext(e).
Nel 2023 ha pubblicato Disertate con l’editore Timeo.
Nel 2025 ha pubblicato Pensare dopo Gaza.
I suoi libri sono tradotti e pubblicati in quindici lingue tra cui inglese, spagnolo, turco, cinese, giapponese, russo, coreano.
Compositore, musicista e produttore bolognese, Marco Bertoni esordisce all’età di 16 anni come membro fondatore del Confusional Quartet, tra i gruppi più stimati della new wave italiana, autore di tre storiche pubblicazioni (un album, un triplo flexi disc e un 10”) tra 1980 e 81.
Dopo l’esperienza Confusional, inizia a lavorare a progetti di musica contemporanea: con Enrico Serotti (ex Confusional) produce nel 1990 un album per Stile Libero/Virgin, e New Machine Voice (pubblicato dalla 3ViTrePAIR del poeta sonoro Enzo Minarelli), lavoro di ricerca sulla voce umana che manipola le voci su nastro di Carmelo Bene, Cathy Berberian e Demetrio Stratos.
Sempre a partire dagli anni ’90 lavora a produzioni di musica leggera (con Lucio Dalla, Gianni Morandi, Angela Baraldi, Bracco di Graci, Gianna Nannini).
Produce poi svariati artisti italiani e numerose colonne sonore per cinema (Dove la bellezza non si annoia mai/A Bologna con Tahar Ben Jelloun, Pummarò), balletto (Enzo Cosimi) e teatro (Magazzini).
Dal 2011 tornano anche a incidere e a suonare dal vivo i Confusional Quartet (nel 2019, per il quarantennale, eseguono ad AngelicA/Centro di Ricerca Musicale il progetto Play Demetrio Stratos, che usa frammenti originali del concerto tenuto da Stratos nel ’79 nello stesso teatro).
La sua produzione discografica in veste da solista comprende due raccolte antologiche di suoi primi brani per pianoforte (18/8/81 su Elica, My easy piano pieces-A ridiculous legacy per Silentes), e i soundscapes elettronici di Live in Trentville (Silentes 2024).
Dal 2019 intreccia una proficua collaborazione con Franco Bifo Berardi, che frutta produzioni discografiche (Wrong Ninna Nanna e Desert/Disertate/Vinceremo, con Lydia Lunch e Bobby Gillespie), un’installazione per l’MKG di Amburgo, un “melodramma tragicomico in forma poetico-musicale” (L’esperimento) per MACRO/Nero edizioni, e l’opera lirica moderna Elena a Gaza.
Clara La Licata, mezzosoprano, è una cantante e vocal performer. La sua pratica artistica fonde tradizione e contemporaneità, repertorio e improvvisazione vocale, impiegando linguaggi trasversali e interdisciplinari. Il dialogo di elementi musicali, dal colto al folklore e l’utilizzo di tecniche vocali estese sono tratti distintivi della sua ricerca.
Ha partecipato come performer a progetti come Musica Ricercata (Bologna Modern), A BANDA LARGA-sinfonia di strada, composto da Alvin Curran per AngelicA festival, Syncopes (musiche originali di Anthony Pateras per Centro Musica di Modena), e Calendario Giapponese di Sylvano Bussotti presso il MAMbo di Bologna.
Tra le opere che ha interpretato ci sono Fitzcarraldo e Opera Taxi di Leineri (Roma), Il sogno di Kubic di Palandri (Bologna), Stabant Matres di Marzocchi (Ravenna), ALFRED ALFRED di Donatoni (Reggio Emilia), Il sole s’era levato al suo colmo di Codrea & Dobrovicescudi (Reggio Emilia).
Nel tour “Two-Solos” porta in sedi come il Km28 di Berlino, OCCII di Amsterdam, Roodkapje di Rotterdam e Ancienne Belgique di Bruxelles la composizione There is a danger only our mistakes are new, scritta da Pateras e a lei dedicata.
Presenta ad AngelicA/Centro di Ricerca Musicale nel 2025, con Francesco Corvi, il duo “Alchimie Vocali” per voce ed elettronica, e per il festival Exitime 2025 di Bologna il brano La città dell’80 per cantatrice e continuum di fisarmonica di Francesco Carluccio.
Alla Biennale Musica di Venezia 2025 è interprete dei brani Mur (per due voci) e La sensibilità delle Tenebre per ensemble e voci di Vahid Hosseini con FontanaMIX, e il 2 giugno 2026 di Yet Darkness Held No Seraphim di Caterina Barbieri, concerto d’inaugurazione dell’Archivio della Biennale.
Emiliano Bernagozzi è docente di ocarina presso il Conservatorio Martini di Bologna e direttore dell’Orchestra Giovanile BenTiVoglio.
In qualità di concertista, è stato diretto da grandi direttori e ha suonato assieme a solisti quali Ennio Morricone, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli, Gianluigi Gelmetti, Douglas Boyd, Pinchas Steinberg, Roberto Abbado, Rudolf Borisovič Baršaj, Josè Carreras, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli e tanti altri, esibendosi nelle sale da concerto più prestigiose del mondo.
Come ocarinista, entra a far parte del Gruppo Ocarinistico Budriese (GOB) nel 1988, e ne diventa Direttore Artistico e Musicale. Oggi il GOB è il Settimino di Ocarine più famoso al mondo. Sotto la sua guida, lo strumento dell’Ocarina ha sperimentato ogni tipo di arrangiamento e di inserimento in organici diversi e in qualsiasi tipo e genere di musica, dalla musica barocca alle colonne sonore di film, musical e cartoni animati, al folk-popolare, alla musica pop ed altra.
In settimino con il GOB e con i giovani del MOG (Molinella Ocarina Group) e come solista, ha partecipato a tournée in tutto il mondo: Svizzera, Portogallo, Francia, Germania, Belgio, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Cile, Argentina, Australia, Corea del Sud, Giappone, Cina.
Oltre all’attività concertistica, Emiliano viene chiamato a tenere Masterclass e attività didattiche relative all’Ocarina e al Settimino di Ocarine. Collabora con le Università di Sejion e SAC (Università Artistiche di Seoul).
Licia Lanera è regista, attrice ma soprattutto capocomica. Nel 2006 ha cofondato la Compagnia Fibre Parallele, divenuta nel 2018 Compagnia Licia Lanera, che in 20 anni di attività si è imposta nel panorama teatrale riscuotendo successi di critica e pubblico.
Nel 2014 riceve il Premio Ubu come miglior attrice under 35 per la sua interpretazione in Celestina di Luca Ronconi.
Tra le sue regie, il progetto Guarda come nevica, trilogia su testi di tre autori russi (Bulgakov, Cechov, Majakovskij) prende vita in tre anni di lavoro, sostanziandosi in un unico spettacolo in tre tempi in una maratona di sei ore, andata in scena al Teatro Herberia di Rubiera (RE) e al Teatro Piccinni di Bari.
Nel 2022 lo spettacolo Con la carabina al POLIS Teatro Festival, con sua regia su testo della drammaturga francese Pauline Peyrade, ottiene i Premi Ubu come miglior regia e miglior testo straniero messo in scena da compagnia italiana.
Nel 2023 è diretta da Mario Martone in una Romeo e Giulietta contemporanea andata in scena al Piccolo Teatro di Milano.
Nel 2024 debutta a Romaeuropa Festival Altri Libertini. Di Pier Vittorio Tondelli, regia e adattamento di Licia Lanera, che riceve l’Ubu 2025 come Miglior testo non originale. Lo spettacolo tocca varie tappe in Italia e estero, tra cui il Festival de Liège (BEL), e l’apertura di un concerto dei CCCP.
A luglio 2025 James debutta al Kilowatt Festival, e durante l’estate nasce Exit, performance di ricerca dedicata alla perdita del sé e alla sua alterazione attraverso la musica, presentata all’interno del festival Crisalide di Forlì.
Il basso Luca Fanteria, in possesso di un doppio titolo accademico avendo conseguito sia il Diploma di Vecchio Ordinamento sia il Diploma Accademico di II Livello, ha incentrato gran parte della sua carriera professionale sull’attività di artista del coro, collaborando stabilmente con importanti teatri, festival e istituzioni di rilievo internazionale.
In questa veste, vanta una significativa presenza al prestigioso Rossini Opera Festival di Pesaro, dove ha preso parte alle produzioni di Zelmira e Bianca e Falliero. Ha inoltre collaborato intensamente con la produzione IMARTS e il Teatro Comunale di Ferrara, prendendo parte allestimenti di assoluto rilievo come La Traviata di Verdi, Il barbiere di Siviglia di Rossini e Andrea Chénier di Giordano.
Il suo percorso corale e d’insieme si arricchisce ulteriormente con la produzione di La rondine di Puccini (per il Conservatorio di Rimini-Cesena), oltre a partecipazioni in formazioni d’ottetto vocale per eventi come il Ravenna Festival.
A questa esperienza corale affianca frequenti impegni solistici, come le parti di basso nella Grande Messa e nel Requiem di Mozart a Bologna, sotto la direzione del M° Bizzarri con la Cappella Musicale dei Servi. In ambito operistico ha inoltre interpretato ruoli di rilievo quali Seneca (L’incoronazione di Poppea), Filiberto (Il Signor Bruschino presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna), lo Zingaro (Il Trovatore) e Toby (La Medium), collaborando anche con l’Orchestra Senzaspine per La Cenerentola.








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