Centro di ricerca

giovedì 12 novembre 2026 – ore 19.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo

Luca Cavina
CAMERA OSCURA DEFORMATA

Luca Cavina sintetizzatore, campionatori
Giuseppe Franchellucci violoncello
Francesco Campora pianoforte, sintetizzatore
Matteo Lenzi vibrafono, pad
Cristian Naldi chitarra
elettrica, elettronica

musiche di Luca Cavina

presentazione del disco edito da Trovarobato (Bologna) a settembre 2026

 

a cura di Gianluca Giusti, Damiano Miceli

 

Biglietti

10€ – ridotto 5€^ e 2€^^

^ ridotto per studenti dell’Università di Bologna
^^ ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio “Dalla”

ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale
verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero

la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto

 

Prevendite
www.boxerticket.it

si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita 

 

Camera Oscura Deformata è un’opera che sfida le convenzioni della musica classica e contemporanea. Ispirandosi al concetto ottico della camera oscura, Cavina fa collidere l’austerità di un ensemble cameristico con una manipolazione sonora radicale.
Timbri acustici vengono trasfigurati da glitch, layer di synth e manipolazioni elettroniche, dando vita a quella che l’autore definisce una “musica da camera aumentata”, che attraverso il suono evoca immagini e percezioni non solo uditive. Il risultato è una partitura cinematografica, carica di tensione narrativa e dal carattere “alieno”.
Camera Oscura Deformata segna una svolta radicale e un posizionamento inedito nel percorso artistico di Luca Cavina: il passaggio alla veste di compositore puro.
Il disco non si inserisce nei canoni tradizionali della musica colta né in quelli della pura sperimentazione elettronica, ma si configura come un organismo ibrido. Qui, l’austerità e il rigore geometrico della scrittura cameristica (interamente notata su partitura) collidono con l’atto della manipolazione sonora. Quest’ultima, lungi dall’essere un semplice orpello decorativo o un effetto applicato a posteriori, è concepita come la fase finale e imprescindibile del processo compositivo stesso: “la partitura acquisisce qualità ulteriori in base alle manipolazioni sonore che vengono applicate agli strumenti, così come allo stesso modo la dimensione del foro stenopeico, la quantità di luce, il tempo di esposizione e la qualità delle lenti possono alterare le caratteristiche dell’immagine proiettata all’interno della camera oscura”, nota l’autore. Il banco di regia viene così elevato al rango di strumento musicale ultimo: la registrazione cessa di essere un semplice documento che fissa un’esecuzione per trasformarsi nel luogo fisico della creazione.

 

Luca Cavina (ph. Matilde Piazzi)

Luca Cavina è un bassista e compositore di base a Imola. Musicista eclettico per indole, è membro fondatore di Calibro 35 e ZEUS!.
Esordisce discograficamente con il quintetto Transgender (su Snowdonia e Trovarobato) per poi entrare stabilmente nei Calibro 35, coi quali a partire dal 2008 incide 14 album e si esibisce dal vivo in tutto il mondo. Assieme a loro scrive e incide diverse colonne sonore per film e serie tv (Blanca, Diabolik…).
Col math-noise duo ZEUS! (con Paolo Mongardi) suona in lungo e in largo per tutta Europa e pubblica tre dischi, di cui due con la cult label californiana ThreeOneG di Justin Pearson, fondatore dei seminali The Locust.
Ha inoltre inciso con gli Arto e con il trio Craxi (con Andrea Belfi ed Enrico Gabrielli), e collaborato dal vivo e in studio con altri artisti provenienti dai più disparati ambiti, come Mike Patton, Steve Piccolo, Giovanni Lindo Ferretti, Zapruder Filmmakersgroup, Vincenzo Vasi, ecc.

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33 AngelicA 2023
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