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giovedì 8 ottobre 2026 – ore 19.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo

Jon Rose (Australia)
MUSIC FROM THE DESERT
prima italiana

Jon Rose violino, violino tenore, elettronica

musiche e video di Jon Rose

 

a cura di Mauro Stocco

Biglietti
7€ – ridotto 5€^ e 2€^^

^ ridotto per studenti dell’Università di Bologna
^^ ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio “Dalla”

ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale
verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero

la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto

 

Prevendite
www.boxerticket.it

si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita 

 

Con MUSIC FROM THE DESERT, Jon Rose presenterà una serata di violini e delizie audiovisive provenienti dal deserto centrale australiano, dove, dopo una carriera internazionale di oltre 50 anni, ora vive e lavora nello spettacolare ambiente dell’outback e con le comunità aborigene.
Il suo ultimo cofanetto di 4 CD Rosenberg Museum, che documenta una straordinaria varietà di strumenti a corda dal design e dalla costruzione unici, è disponibile sull’etichetta newyorkese Relative Pitch Records.

 

Jon Rose (ph. David Watson)

Jon Rose è nato nel 1951. La sua opera principale è il Relative Violin. Si tratta dello sviluppo di una forma d’arte totale basata su un unico strumento, che include innovazioni nei campi della progettazione di nuovi strumenti, performance ambientali, nuove tecniche strumentali, opere radiofoniche e lo sviluppo di nuove modalità di elettronica interattiva.
Rose si esibisce con suoi progetti, sia in qualità di solista che con formazioni varie, in tutto il mondo. Nel corso di una carriera di oltre 45 anni, ha suonato regolarmente nei principali festival di musica contemporanea, jazz, performance e sound art a livello mondiale, come Ars Electronica, Festival d’Automne, Maerzmusik, Dokumenta, North Sea Jazz Fest, New Music America, il Vienna Festival, il Berlin Jazz Festival, il Moers Festival, il Melbourne Festival, ecc.
Tra i nomi con cui ha collaborato e inciso (in una discografia che conta oltre 90 titoli, tra opere in solo e con varie formazioni dal ’78 ad oggi) figurano con molti degli innovatori e dei pionieri della musica contemporanea: tra loro Henry Kaiser, Shelley Hirsch, David Moss, Jim Denley, Eugene Chadbourne, Joëlle Léandre, Evan Parker, Barry Guy, Wayne Horvitz, Otomo Yoshihide, Miya Masaoka, Otomo Yoshihide, Veryan Weston, Chris Abrahams, Derek Bailey, Alvin Curran, Chris Cutler, Ilan Volkov, Christian Marclay e John Zorn.
Dal 2009, Jon Rose ha ricevuto l’incarico dal Kronos String Quartet di comporre e realizzare Music from 4 Fences per la Sydney Opera House; ha portato a termine il suo progetto “Pursuit”, un veicolo a pedali, al Canberra 100; ha eseguito una parte solistica improvvisata per il Concerto per violino di Čajkovskij con la BBC Scottish Symphony Orchestra diretta da Ilan Volkov.
Ha composto importanti opere radiofoniche per BBC, ABC, DR e ORF; ha effettuato tournée in Europa con i suoi attuali gruppi di improvvisazione; ha eseguito la sua composizione multimediale interattiva Internal Combustion per violino e orchestra alla Filarmonica di Berlino; è stato fermato dalle Forze di Difesa Israeliane presso la Barriera di Separazione vicino a Ramallah, nei territori occupati, e arrestato per aver suonato il violino di fronte alla Sydney Opera House.
Nell’ambito del festival AngelicA, ricordiamo le sue partecipazioni del 1995, in duo con Otomo Yoshihide, e del 2015 come solista e coautore con Elena Kats-Chernin di Elastic Band/Concerto per violino e orchestra (2013), eseguito in prima italiana dall’Orchestra del Teatro Comunale sotto la direzione di Ilan Volkov.
Rose è probabilmente l’unico violinista vivente ad avere un museo a lui dedicato (il Rosenberg Museum). Questa straordinaria collezione di oltre 1.000 reperti legati alla violinistica è stata esposta in tutta Europa ed è stata riportata in Australia nel 2015, dove è stata esposta al Carriageworks (Sydney) e al Substation (Melbourne), tra le altre sedi minori.
Nel 2012 è stato insignito del prestigioso premio Don Banks del Music Board of the Australia Council per la sua carriera e il suo contributo alla musica australiana.
Il suo libro sullo stato attuale della musica, Music of Place: Reclaiming a Practice, è pubblicato da Currency House Press.
Nel 2018 la Contemporary Music Review ha omaggiato Jon con un numero speciale interamente dedicato alla sua produzione artistica: Jon Rose: The Rosenberg Museum.

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33 AngelicA 2023
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