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mercoledì 21 gennaio 2026 – ore 19.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo

Alberto Collodel + Giovanni Mancuso 
BRAXTONALITY

Anthony Braxton (Stati Uniti, 1945)

Composition n.40d (1974/76); per ensemble creativo

Composition n.69a (1976/79); per ensemble creativo

Composition n.69m (1976/79); per ensemble creativo

Composition n.74e (1974); per due strumenti

Composition n.69h (1976/79); per ensemble creativo

Composition n.304 (2001); per due strumenti

Composition n.40f (1974/76); per ensemble creativo

Composition n.69o (1974/76); per ensemble creativo

Composition n.40o (1974/76); per ensemble creativo

Composition n.110a (1984); per quartetto

Composition n. 40l (1974/76); per ensemble creativo

 

Alberto Collodel clarinetto basso
Giovanni Mancuso pianoforte

musiche di Anthony Braxton

presentazione del disco edito da ZOAR Records (New York) a dicembre 2024


a cura di Giovanni Mancuso

 

Biglietti
7€ – ridotto 5€^ e 2€^^

^ ridotto per studenti dell’Università di Bologna
^^ ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio “Dalla”

ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale
verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero

la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto

 

Prevendite
www.boxerticket.it

si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita

 

BRAXTONALITY
Giovanni Mancuso & Alberto Collodel suonano la musica di Anthony Braxton

Anthony Braxton è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi compositori viventi di musica contemporanea, fortemente influenzata dalle radici afro-americane del compositore.
Il suo approccio unico ha dato vita a una miscela senza precedenti tra tradizione jazzistica e avanguardia ispirata alla musica colta Europea, che è inconfondibilmente la sua cifra stilistica.
Per questo motivo Giovanni Mancuso e Alberto Collodel si sono cimentati nel riarrangiare ed eseguire alcune musiche per ensemble di Braxton scritte tra gli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, adottando un approccio strettamente filologico, lavorando sulle sue partiture originali e seguendo le sue indicazioni sull’improvvisazione.
La particolarità di Braxtonality è che gli strumenti coinvolti sono pianoforte e clarinetto basso, e l’equilibrio tra parti scritte e improvvisate è il motore di questo lavoro.

 

Giovanni Mancuso (ph. Pietro Bandini)

Giovanni Mancuso pianista, compositore e direttore, è attivo nei campi della musica del novecento e contemporanea, del jazz e dell’improvvisazione.
Ha studiato pianoforte con Wally Rizzardo e composizione con Salvatore Sciarrino. Il suo catalogo comprende oltre trecento lavori che spaziano dalla musica solistica alla musica da camera, da lavori orchestrali e per inedite tipologie di organico. È autore di tre opere liriche: Obra Maestra (vincitrice del Concorso Orpheus di Spoleto 2005/2006, presieduto da Louis Andriessen), Il Ritorno dei Chironomidi (Stagione Lirica del Teatro La Fenice, Venezia 2016) e Atlas 101 (Teatro Comunale di Treviso, 2017).
Ha collaborato e inciso con Pietro Tonolo, Raiz, Butch Morris, Malcolm Goldstein, Frederic Rzewski, Sylvano Bussotti, Alvin Curran, Lukas Ligeti, Philip Corner, Elliott Sharp, Debora Petrina, Frank London, Carlo Boccadoro, Sentieri Selvaggi, Charlemagne Palestine, Esecutori Di Metallo Su Carta e molti altri.
Ha ricevuto commissioni da Biennale Musica, Biennale Danza, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Orchestra Gran Teatro La Fenice, Orchestra Rai di Torino, Milano Musica, Sentieri Selvaggi ecc.
In qualità di pianista e direttore si è esibito in importanti festival in Italia, Europa, Libano, Australia, Cina. Ha fondato l’ensemble Laboratorio Novamusica e Chironomids Outerspace Group. Ha al suo attivo 20 album incisi con Galatina Records, Stradivarius, Parco della Musica, Zoar Records.

 

Alberto Collodel

Alberto Collodel studia da auto-didatta il clarinetto e clarinetto basso, dedicandosi al jazz e alla musica improvvisata di matrice non idiomatica. Dal 2007 entra nei Kongrosian, formazione composta da soli strumenti a fiato che lavora trasversalmente nell’ambito dell’improvvisazione libera e di matrice jazzistica, rielaborando standards e partiture originali, collaborando con alcuni dei musicisti più significativi dell’area creativa.
Nel giugno 2009 inizia a collaborare col pianista e compositore Giovanni Mancuso, concentrandosi sullo studio delle partiture di Anthony Braxton e di Tim Berne. Nel settembre 2011 co-fonda, insieme a Luciano Caruso, lo ZVUKquartet, progetto di soli fiati dedicato allo studio dell’intero corpus tematico di Thelonious Monk in chiave contemporanea.
Nel 2014 forma, con il contrabbassista Simone di Benedetto DST, un duo dedito all’improvvisazione libera e alla musica contemporanea, col quale nel luglio 2019 presenta il primo lavoro (Il sistema periodico, AUT Records) all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Nel 2016 partecipa al progetto “Land of Spirals” di Rob Mazurek, nell’ambito di una residenza promossa da Novara Jazz, assieme a giovani esponenti della scena musicale creativa italiana.
Nel 2018 fonda, con il bassista Marco Centasso, Beast of Eden, un duo incentrato sull’esecuzione di pezzi di musica contemporanea e non, con all’attivo un vinile pubblicato dall’etichetta italiana Bacàn. Ha partecipato a seminari con Alvin Curran, Mats Gustafsson, William Parker, Charlemagne Palestine, Evan Parker, Steve Lehman.

 

Anthony Braxton Saxophone Quartet @ AngelicA | Festival Internazionale di Musica, 3 giugno 2022 (ph. Margherita Caprilli)

Anthony Braxton è considerato una delle figure seminali della musica della seconda metà del 20esimo secolo e dell’inizio del 21esimo.
Dal pionieristico For Alto del 1969 (il primo album mai pubblicato per sassofono solo) fino alle sperimentazioni eclettiche con l’etichetta Arista negli anni 70 culminate con la Creative Orchestra Music del ’76, dal suo storico quartetto degli ’80 ai lavori più recenti, come il ciclo di opere Trillium e le performance ambientali della durata di otto ore del Sonic Genome Project, il repertorio che ha costruito non ha eguali.
Braxton si considera un compositore “trans-idiomatico”, e la sua estetica è caratterizzata dal rifiuto di ogni rigida dicotomia tra improvvisazione e composizione. Molti dei progetti che ha avviato sono aperti e tutt’ora in corso, tra cui la serie Diamond Curtain Wall, in cui Braxton utilizza il linguaggio di programmazione SuperCollider; Ghost Trance Music, ispirata dai suoi studi sulla Ghost Dance dei nativi americani; ed Echo Echo Mirror House Music, in cui i musicisti “suonano” degli iPod contenenti la maggior parte delle sue opere. Tra i numerosi premi da lui ricevuti vi sono la Guggenheim Fellowship nel 1981, la MacArthur Fellowship nel 1994, il Doris Duke Performing Artist Award nel 2013 e il NEA Jazz Master Award nel 2014.
i dischi di angelica ha pubblicato il suo cd Duo (Bologna) 2018 con Jacqueline Kerrod nel 2020, e il box di 4 cd Sax Qt (Lorraine) nel 2024.

 

 
33 AngelicA 2023
 

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