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(ph. Cristina Ciancaglioni)

giovedì 11 dicembre 2025 – ore 20.30 – MAST.AUDITORIUM

Alessandra Celletti
SATIE MON AMOUR

nel centenario della scomparsa di Erik Satie
con proiezione del video d’animazione Satie Mon Amour (2’10”) di Paola Luciani

Alessandra Celletti (Italia, 1966)

I descend to you You ascend to me (2008)
Burning
(2008)
Lilium
(2024)
La Rosa ha Ucciso l’Orchidea Bianca
(2010)
Le Vrai Nom du Vent
(2010)
Reflexes
(2024)
Nightflight
(2010)

Erik Satie (Francia, 1866-1925)

Gymnopedie n. 1 (1888)

Alessandra Celletti (Italia, 1966)

Magenta (2009)
Sky (2013)
Le Jour dans la Nuit (2009)
#cellettiblu (extract 1) (2019)

Erik Satie (Francia, 1866-1925)

Gnossienne n. 1 (1890)

Alessandra Celletti (Italia, 1966)

Raccoglici Insieme dai 4 Angoli del Mondo (2006)
#cellettiblue (extract 2) (2019)
Chi mi darà le Ali (2006)

Erik Satie (Francia, 1866-1925)

Gnossienne n. 2 (1893)

Alessandra Celletti (Italia, 1966)

La 57 (2007)
The Golden Fly One (2007)
The Golden Fly Two (2007)

Erik Satie (Francia, 1866-1925)

Gnossienne n. 4 (1891)

Alessandra Celletti (Italia, 1966)

The Golden Fly Three (2007)
The Golden Fly Four (2007)
Satie et Luthien (2025) prima assoluta
Talking to Satie (2007)
Satie Mon Amour (2025)

 

Alessandra Celletti pianoforte

musiche di Alessandra Celletti, Erik Satie

 

a cura di Alessandra Celletti

nell’ambito di FOTO/INDUSTRIA 2025, Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro promossa da
Fondazione MAST

Fondazione MAST in coproduzione con AngelicA

 

Biglietti
ingresso gratuito
con prenotazione obbligatoria a partire dal 3 dicembre 2025 su www.mast.org

 

“L’interpretazione sensibile di Alessandra Celletti fa risaltare l’omogeneità di fondo di un compositore che, attraverso la diversità e la molteplicità delle sue esplorazioni, ha costantemente cercato di liberarsi della propria soggettività”.

Ornella Volta – Archives Erik Satie

“Erik Satie non è solo un compositore per me. È un compagno di viaggio, una guida, una fonte inesauribile di ispirazione. Mi insegna a vedere il mondo con occhi nuovi, a cercare la bellezza nell’inaspettato, a non avere paura di essere diversa. Ciò che mi ha colpito subito di Satie è la sua leggerezza profonda o, per dirla alla rovescia, la sua profondità leggera. Una contraddizione solo apparente, che nella sua arte si fa strada in modo magico. Le sue composizioni, spesso semplici all’apparenza, nascondono una complessità emotiva e intellettuale che non smette mai di sorprendermi. Quando compongo spesso mi sembra di sentire la sua voce che mi sussurra all’orecchio. In lui trovo la conferma che la musica è un linguaggio senza confini, un luogo dove è possibile essere se stessi e, allo stesso tempo, scoprire infinite nuove versioni di sé”

(Alessandra Celletti)

 

Nel 2025, Alessandra Celletti, considerata una delle maggiori interpreti internazionali della musica di Erik Satie, celebra i 100 anni dalla morte del compositore francese (avvenuta il 1° luglio 1925) con una serie di concerti dedicati all’immortale spirito dell’autore che ha segnato profondamente la storia della musica. La ricorrenza rappresenta un’occasione unica per rendere omaggio a un artista che, con la sua visione pionieristica e anticonvenzionale, ha rivoluzionato il panorama musicale diventando “profeta” di correnti musicali moderne dall’avanguardia di Cage, al minimalismo all’ambient.
Con un approccio personale e raffinato, Celletti ne rivisita l’universo musicale arricchendo il programma con proprie creazioni pianistiche che ne esplorano la dimensione emotiva e onirica, in un dialogo tra tradizione e innovazione.
Alessandra Celletti ha da sempre una profonda connessione con la musica di Satie. Il suo album Esoterik Satie (Kha 2000) ha ottenuto grande successo di critica e pubblico, arrivando tra i 10 album di musica classica più venduti in Francia. Inoltre, la sua versione della prima Gnossienne è stata scelta dal regista Guy Ritchie come colonna sonora del film Revolver. Nel 2016 ha realizzato Working on Satie, un progetto che unisce composizioni originali (per piano ed elettronica) ispirate alla poetica surreale del genio di Honfleur, e immagini “artigianali”, realizzate in stop motion dall’artista visivo Onze. Il progetto è stato accolto da due date sold out al RomaEuropa Festival, e documentato in un cofanetto che include un cd e un dvd.
Nel progetto di quest’anno, Alessandra Celletti desidera ritrovare nel “solo piano” l’essenzialità che rappresenta le fondamenta della poetica di Satie: un’esplorazione intima e personale delle opere più iconiche del musicista, tra cui la Première Gymnopédie e la Première Gnossienne. In programma anche un inedito omaggio al compositore francese che aspira a creare un legame profondo con la sua personale visione musicale.

 

Alessandra Celletti (ph. Cristina Ciancaglioni)

Alessandra Celletti si è diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Il suo repertorio di interprete include, tra le altre, composizioni di Satie, Debussy, Ravel, Galuppi, Janáček, Gurdjieff/De Hartmann, Scott Joplin, John Cage e Philip Glass. Ha esordito discograficamente nel 1994 con Le Sons Et Les Parfums. Ha pubblicato oltre venti album, tra cui Chi mi darà le ali (2006), The Golden Fly (Kha 2008) e Way Out per l’etichetta inglese LTM Recordings nel quale le sonorità del pianoforte si fondono alla ritmica della batteria e alla voce. Nel 2008 ha composto e inciso, con l’esponente della musica elettronica sperimentale contemporanea Hans Joachim Roedelius, l’album Sustanza di cose sperata, presentato in prima assoluta ad AngelicA nello stesso anno, e pubblicato su cd l’anno dopo per l’etichetta americana Transparency.
Nel 2010 ha registrato, con il compositore inglese Mark Tranmer (aka GNAC), l’album The Red Pages, e nel 2011, con l’artista surrealista tedesco Jaan Patterson, l’album-sonorizzazione che accompagnava il libro inedito di George Bataille W.C., per la casa editrice Transeuropa. Lo stesso anno esce in cofanetto a tiratura limitata di 200 esemplari numerati Sketches of Sacagawea, dedicato all’eroina nativa americana, nato grazie all’invito di Gianni Maroccolo (Litfiba/C.S.I./PGR).
Nell’estate del 2013 Celletti ha portato il suo pianoforte in giro per l’Italia a bordo di un camion con il progetto piano piano on the road, diventato un documentario per la regia di Marco Carlucci, selezionato in concorso all’Edmonton International Film Festival in Canada e al Festival Zagreb Dox in Croazia, e vincitore del concorso “DOC Travel” del Festival del Viaggio di Firenze.
Nel 2014 ha partecipato a Vdb23/Nulla è andato perso, un album di Maroccolo e Claudio Rocchi dove si alternano venti musicisti tra i quali Franco Battiato, Cristina Donà, Cristiano Godano, Emidio Clementi, Piero Pelù e Massimo Zamboni.
Nel 2016 crea lo spettacolo per Romaeuropa festival Working on Satie assieme all’artista figurativo Onze. Nel 2020 esce Love Animals, box cd+dvd con animazioni realizzate dalla video-artista Paola Luciani.
Celletti ha collaborato inoltre con l’artista concettuale svedese Paulina Wallenberg Olsson, il sassofonista Nicola Alesini, il poeta Beppe Costa, il polistrumentista Luca Venitucci, il batterista Charles Hayward, l’attore Flavio Bucci, la danzatrice Gloria Pomardi, l’artista Giorgio Andreotta Calò e l’artista Ray Caesar.

 
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33 AngelicA 2023

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