giovedì 23 marzo 2017 – ore 20.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo
EXPERIENCE EXCENTRIQUE
J. Page (1944), R.Plant (1948)
(Led Zeppelin)
Friends* (1970)
K. Minnear (1948), D. Shulman (1947),
P. Schulman (1937), R. Shulman (1949)
(Gentle Giant)
GiGi suite n°1*
a. Proclamation (1974)
b. On Reflection (1975)
c. Knots (1972)
d. Think of me with Kindness (1972)
Daniele Faraotti (1961)
Ten Tr (2017) prima esecuzione assoluta
Meredith Wilson (1902 – 1984)
Till ‘ There Was You* (1957)
(early Beatles Cover 1963)
Frank Zappa (1940 – 1993) / S.Prokof’ev (1891 – 1953)
cofè pro little paz fusion*
medley from
a. Let’s make the wather turn black (Zappa, 1967)
b. Danza delle cinque coppie (Prokof’ev, Romeo e Giulietta, 1935)
Igor Stravinsky (1882 – 1971)
Ragtime * (1917 – 1918)
T. Banks ( 1950 ), P. Gabriel (1950), M. Rutherford (1950)
S. Hackett (1950), P. Collins (1951)
(Genesis)
The Return of the Giant Hogweed * (1971)
Igor Stravinsky (1882 – 1971)
Tango* (1940)
Daniele Faraotti (1961)
telephone line (2016) prima esecuzione assoluta
R.Fripp (1946), I. McDonald (1946), G. Lake (1947 – 2016),
M. Giles (1942), P. Sinfield (1943)
(King Crimson)
21ST Century Schizoid Man (1969)
* elaborazione di Daniele Faraotti
Massimo Ghetti flauto
Alan Selva clarinetto, clarinetto basso
Javier Gonzalez fagotto
Lucio Corenzi contrabbasso
Lorenzo Amoroso percussioni, batteria
Daniele Faraotti chitarra elettrica, chitarra acustica, voce
musiche di Led Zeppelin, Gentle Giant, Daniele Faraotti, Meredith Wilson, Frank Zappa, Sergej Prokofiev, Igor Stravinsky, Genesis
elaborazioni e trascrizioni di Daniele Faraotti
a cura di Daniele Faraotti
Biglietti
7€
Ridotti
2€ per studenti del Conservatorio G. B. Martini Bologna
5€ per studenti dell’Università di Bologna
la biglietteria aprirà 30 minuti prima dell’inizio del concerto
EXPERIENCE EXCENTRIQUE
Non si può certo negare che le canzoni prodotte tra 1967 e il 1975 furono qualcosa di totalmente diverso rispetto al passato – definirle canzoni in certi casi parrebbe riduttivo; alcune potevano estendersi fino a venti minuti di durata – in forma di suite senza soluzione di continuità oppure come variazioni in un unico arco temporale.
Per noi undicenni del 72 queste musiche rappresentavano l’evoluzione più radicale della forma canzone.
Scoprimmo dopo gli elementi comuni con molti autori del novecento e non solo: Stravinsky, Bartòk, Prokof’ev, Webern, Sibelius, Mahler ed altri.
Avevamo confidenza con la musica del Sacre – non ci scandalizzava affatto – l’avevamo già sentita – in qualche modo era pur sempre rock – i Led Zeppelin con l’orchestra sinfonica in gran sfoggio.
Più difficile semmai il K. 387 di Mozart ; e Bach ? una sfinge impenetrabile – si schiuderà alle nostre orecchie molto più in là.
I Gentle Giant ad esempio per noi adolescenti del 74 rappresentavano il punto più alto di una ricerca musicale di un certo tipo ; ricerca che oggi si vuol far cominciare col Sgt Pepper’s ma che probabilmente inizia prima con album quali Freak out di Zappa (1966), Fifth Dimension dei Byrds (1966) e anche il Revolver dei Beatles stessi.
Scoprimmo dopo che Zappa citava Stravinsky e Varese insieme a tanti musicisti blues nelle note di copertina del suo Freak out – scoprimmo dopo che sulla copertina del Sgt Pepper’s oltre a Dylan, Fast Domino e Aleister Crowley c’era anche Stockhausen – scoprimmo dopo che in Absolutely Free, nella canzone “Amnesia vivace”, Zappa cita frammenti del Sacre e del finale dell’ uccello di fuoco – anche la canzone precedente (vedi la successione delle take nell’album), The Duke of Prunes deve molto alla canzone del pescatore del Rossignol Stravinskiano.
Scoprimmo dopo che On Reflection dei Gentle Giant è una fuga a 4 voci.
e Beethoven?
Si ascolti il secondo movimento dell’op. 135 – pare proprio una composizione di rock progressivo per quartetto d’archi composta nel 1826.
Il concerto di questa sera mostra in minima parte il dialogo tra musiche solo in apparenza lontane – probabilmente una rassegna titolata “il rock attraverso i secoli” potrebbe approfondire filiazioni e parentele.
E il jazz? Il Jazz è un’altra storia – per quanto in quegli anni………
Daniele Faraotti
Lorenzo Amoroso
Nato nel 1986 a Manfredonia (FG), si diploma in Strumenti a percussione presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna sotto la guida del M° Giuseppe Pezzoli, e ne approfondisce lo studio relativo con alcuni interpreti ed esecutori di fama internazionale come Filippo Lattanzi e Milford Graves.
Da diversi anni è percussionista stabile nell’Orchestra Senzaspine, nel ruolo di timpanista con obbligo delle tastiere, nell’ensemble Ellepì, nel ruolo di marimbista, e nell’ensemble AngelicA orchestrA nel ruolo di batterista/percussionista.
Collabora con FontanaMix Ensemble, l’Orchestra Giuseppe Verdi di Parma, l’Orchestra Reno Galliera, West Windsor-Plainsboro South String Orchestra, Collegium Musicum Almae Matris di Bologna, Orchestra del Conservatorio G.B. Martini di Bologna, Young Musicians European Orchestra.
Con l’ensemble cameristico Ellepi si è esibito come solista portando in scena il concerto per marimba ed orchestra di Ney Rosauro, il concertino per marimba ed orchestra di Paul Creston, il Trio “Not Alone” per marimba, vibrafono e percussioni di Andrea Centazzo, Carousel di David Friedman e Dave Samuel. Con l’Orchestra Senzaspine porta in scena più volte l’Histoire du Soldat di Igor Stravinsky.
Con AngelicA orchestrA ha partecipato alla prima assoluta di “Transitive Axis” omaggio ai Grateful Dead di John Oswald in occasione della 25° edizione di AngelicA Festival, e nel 2016 alla prima assoluta di composizioni dal 1979 al 2005 di Fred Frith trascritte ed arrangiate da Domenico Caliri.
Lucio Corenzi
Nato a Bologna nel 1985, si è diplomato in contrabbasso classico al conservatorio G.B. Martini sotto la guida di Alberto Farolfi. Si è specializzato con Alberto Bocini e Alois Posh. Collabora con le principali orchestre e teatri Italiani ed è stato membro stabile dell’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Nell’ambito della musica sperimentale e improvvisata ha collaborato e registrato con il violoncellista Tristan Honsinger. Ha inciso un disco con il progetto Luther Blissett nel 2009 e partecipato a tournée in Europa e America. Ha collaborato con il progetto Uochi Toki nel disco Cuore Amore Errore Disintegrazione pubblicato nel 2010 da La Tempesta Dischi.
Daniele Faraotti
Diplomato in chitarra e in composizione, insegna musica d’insieme e chitarra presso il Liceo Musicale L. Dalla di Bologna. Con AngelicA Orchestra nel 2015 esegue in prima assoluta “Transitive Axis” di J. Oswald, omaggio ai Grateful Dead in occasione del 25° AngelicA – Festival Internazionale di Musica.
Nel 2016, sempre per AngelicA, partecipa anche al concerto monografico dedicato alle composizioni di Fred Frith trascritte ed elaborate da Domenico Caliri.
Nel 2004 con E. Geldes ed E. Mazzotti forma DFB, trio rock con cui pubblica quattro album con testi e le musiche a propria firma – ottenendo buone e talvolta ottime recensioni su stampa specializzata e web e con i quali si è esibito in concerti in Italia e all’estero.
Parallelamente all’Experience Excentrique sta lavorando a un album solista la cui pubblicazione è prevista per il 2017.
Nel 1994 ha collaborato con Patty Pravo e nel 2007 ha preso parte alla realizzazione dell’album La conquista dell’America di Claudio Lolli.
Massimo Ghetti
Dopo il diploma di flauto, conseguito nel 1994 presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro sotto la guida del M° Fiorenzo Di Tommaso, ha frequentato seminari e corsi di perfezionamento con Patrick Gallois, Bruno Cavallo ed altri grandi maestri ed è stato premiato in concorsi nazionali ed internazionali.
Ha collaborato con prestigiose orchestre italiane, in particolare l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta dal Maestro Riccardo Muti; con le quali ha partecipato a registrazioni e concerti diffusi da RaiSat, Sky Classica, RadioTre e RaiTre. Dal 2001 al 2003 è stato invitato dal Rossini Opera Festival di Pesaro in qualità di primo flauto.
Alan Selva
Nato a Faenza nel 1972, si è diplomato in Clarinetto nel 1993. Negli anni ’94-’96 collabora con l’Eclettico Ensamble spaziando soprattutto nel mondo della musica contemporanea. Con questa formazione prende parte a diversi concerti, rassegne e registrazioni radiofoniche. Ha conseguito l’idoneità presso l’”Orchestra Giovanile Italiana”, negli anni ’95, ’96 e ’97. E’ stato allievo del M° Alessandro Carbonare all’Accademia Internazionale “P. Chimeri” di Lonato (Brescia). Dal 1999 ha fatto parte del “Trio Rota” (Pianoforte, Clarinetto e Violoncello) con il quale ha frequentato il corso triennale di alto perfezionamento presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, sotto la guida del M° P. N. Masi, diplomandosi nel 2002. Nello stesso anno collabora ed incide inoltre con l’organico “Octandre”. Nel 2003 frequenta i corsi estivi tenuti dai Maestri del “Quintetto Bibiena” presso l’Accademia Chigiana di Siena. Attualmente collabora con diverse orchestre, tra le quali: l’Orchestra B. Maderna di Forlì, l’Orch. Città di Ravenna, l’Orch. Pistoiese Pro Musica, la Camerata del Titano, ecc.
All’inizio dell’anno 2002, assieme al flautista Massimo Ghetti e al fagottista Javier Gonzalez, dà vita al “Trio Eccentrico”.
Javier Adrian Gonzalez
Nato a Cordoba, in Argentina, nel 1973, Javier Gonzalez si dedica allo studio del fagotto diplomandosi presso l’Istituto Musicale “O.Mascagni” di Livorno sotto la guida del M° Paolo Carlini (primo fagotto dell’ORT). Ha frequentato i corsi di perfezionamento con i Maestri S. Azzolini, E. Marshall, V. Zucchiati (primo fagotto dell’Orchestra del Teatro alla Scala) e, all’Accademia Chigiana di Siena, con il Quintetto Bibiena. Ha inoltre frequentato i corsi di formazione orchestrale di Spoleto e a Saluzzo. Svolge attività concertistica in ambito cameristico con Caffè Concerto Strauss, Ensemble Sarti di Faenza, Fiati di Ancona, Fiati Italiani, Solisti Teatini di Chieti. Attualmente collabora con diverse orchestre, tra le quali l’Orchestra Sinfonica di Savona, la Camerata del Titano, l’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, l’Orchestra Città di Ravenna, l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, l’Orchestra B.Maderna di Forlì, l’Orchestra Sinfonica Rossini, l’Orchestra del Teatro della Fenice di Venezia, l’Orchestra del teatro Comunale di Bologna, ecc. sotto la direzione dei direttori: R. Muti, G.Garbarino, U.Benedetti Michelangeli, R.Abbado, M. Rota, G. Costin, P. Olmi ed altri. Nell’estate 2001 ha collaborato alla produzione dell’Opera di Bellini “I Capuleti e I Montecchi” per il Ravenna Festival. All’inizio dell’anno 2002, assieme al flautista Massimo Ghetti e al clarinettista Alan Selva, dà vita al “Trio Eccentrico”.



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