Centro di ricerca

Roberto Zorzi

giovedì 26 gennaio 2017 – ore 20.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo

Barbiero + Savoldelli + Zorzi
prima assoluta

Massimo Barbiero batteria, percussioni
Boris Savoldelli voce, live electronics, loops
Roberto Zorzi chitarre, live electronics, loops

a cura di Roberto Zorzi

 

Biglietti

7€ – ridotto 5€
ridotto per studenti dell’Università di Bologna e Conservatorio G. B. Martini Bologna
la biglietteria aprirà 30 minuti prima dell’inizio del concerto

 

Roberto Zorzi
Chitarrista a tempo perso, “non musicista” (nel senso dato al termine da Brian Eno), amico di tanti grandi della musica contemporanea (Elliott Sharp, Henry Kaiser, Fred Frith, Franco D’Andrea, Andrea Centazzo, Rova Saxophone Quartet, Michael Manring, Scott Amendola, Joey Baron…) approfitta per questo della loro collaborazione in svariati progetti musicali: tra questi gli album dei N.A.D. / Niù Abdominaux Dangereux (al cui disco d’esordio dell’89 partecipano tra gli altri Frith, Marclay, Sharrock e Parkins, mentre la reunion del 2014 vede tra gli ospiti il Rova Saxophone Quartet e Mauro Ottolini); i Similado (con Reijseger, Damiani, D’Andrea, Mangelsdorff); i The Bang con Berne, Previte, Feldman e Robertson; il duo Through con Henry Kaiser e il trio Beyond con Sharp & Baron, che ottengono generalmente ottimi riscontri di critica.

In attività, seppur non continuativa, dal 1980, si diletta a giocare con pedali, pedalini ed effetti digitali applicati alla chitarra, non disdegnando affatto l’acustica, con la quale riscopre i grandi del blues del Delta, provando a reinterpretarli (Skip James in particolare) e più in generale il rock e il progressive degli anni 70 (Nick Drake, Grateful Dead, King Crimson, i primi Pink Floyd di Syd Barrett), mentre il jazz rimane un’altra costante fonte di ispirazione, in particolare con Ornette Coleman, Miles Davis, Andrew Hill e Albert Ayler. E’ inoltre uno studioso di cinema porno anni 80/90.

Boris Savoldelli

Boris Savoldelli
“Uno spettacolo sfavillante e musicalmente attraente” (Time Out New York ); “senza dubbio un genio” (Jazz Ru, Russia); “un immenso talento multiforme, Boris eleva il modello di cantante-cantautore verso una nuova forma di piacere cosmico”(Glenn Astarita – All About Jazz New York).

Queste sono solo alcune delle parole scritte su Boris Savoldelli dalla stampa musicale di tutto il mondo. Numerosi i cd all’attivo che spaziano dal solo alle formazioni più articolate, dalla melodia all’avanguardia più free (da ricordare le collaborazioni con Marc Ribot, Elliott Sharp, Garrison Fewell, Jimmy Haslip, Paolo Fresu e Stefano Bollani tra gli altri).
Sul fronte live, molteplici sono le prestigiose esibizioni in tutto il mondo: dagli USA (tra gli altri al “The Stone” di New York il cui direttore artistico è John Zorn); alla Russia (con oltre 200 concerti), all’Indonesia, Corea del Sud, Brasile e Cina.
Nel 2015, in ottobre, riceve a Mosca il Premio Letterario Internazionale Sergey Esenin nella sezione “La Parola Cantata” e a settembre 2016 esordisce con il progetto “Delirium! Burle sinfoniche per cantante jazz esaurito e banda disastrata”, un’opera in 8 parti scritta dal giovane compositore Federico Agnello per la OFVC (Orchestra di Fiati di Valle Camonica) e per la sua voce.
La passione di sempre per la tecnologia applicata alla voce lo porta a collaborare con il Politecnico di Milano, dipartimento di Music Computing dove, con alcuni docenti e ricercatori dell’università, inizia a sviluppare prototipi di nuovi controller audio in 3D per voce. www.borisinger.eu

Massimo Barbiero (photo by Luca d’Agostino)

Massimo Barbiero
Nasce a Ivrea nel 1963, ha studiato batteria e percussioni con Fiorenzo Sordini e Giorgio Gandino, percussionisti della RAI di Torino, e seguito stages con batteristi come Jack DeJohnette, Steve Gadd, Peter Erskine, Andrea Centazzo, Daniel Humair, Pierre Favre, Jon Christensen, Marilyn Mazur; prosegue gli studi con vibrafono e marimba concretizzando precedenti interessi per la musica classica e contemporanea.
Nell’84 fonda l’Enten Eller, progetto jazz contemporaneo indirizzato verso una ricerca timbrica e ritmica. Con questo incide (prevalentemente su SplasH Records) tredici CD e un DVD (sul “Il settimo sigillo” di Bergman con un connubio di danza e fotografia); il gruppo è stato votato più volte tra i migliori gruppi italiani dalla prestigiosa rivista Musica Jazz. Nel 99 il cd “Melquiades”, con ospite speciale Tim Berne viene votato come migliore disco del Mese (dicembre), dalla più importante rivista di jazz del mondo “Down Beat”, evento mai accaduto ad un gruppo italiano. Nel Settembre 2012 la rivista JAZZIT ha dedicato loro uno speciale con cd allegato, per celebrarne i venticinque anni di attività. Lo stesso Barbiero è stato votato diverse volte, da Musica Jazz e da JazzIt Award, tra i migliori batteristi nazionali.
Nell’89 crea il progetto di sole percussioni, Odwalla, con il quale pubblica undici cd (di cui uno con Billy Cobham ) e tre dvd, partecipando a numerosi festival in Italia e all’estero. Lo Silence Quartet parte da una prospettiva “diversa”, un ponte tra il modern jazz quartet e il Pierrot Lunaire… scrittura e libertà assieme a musicisti di grande esperienza come il chitarrista Claudio Lodati, il pianista Claudio Cojanitz e la voce di Rossella Cangini. Marmaduke è invece un progetto con il violinista Alexander Balanescu, Maurizio Brunod e Cojaniz dove l’informalità lieve e riflessiva e la tradizione della forma ballad convivono in un groviglio di idee e di suoni che spiazza continuamente, un progetto che ha riscosso unanimi consensi di critica.
Ha inciso inoltre lavori in solo, e duetti con la cantante Rossella Cangini, il violoncellista Giovanni Maie, l’arpista Marcella Carboni, e un album con la pianista e vocalist Marta Raviglia su testi del 1200. 
E’ presidente dell’Ivrea Jazz Club, dirige l’Open Jazz Festival d’Ivrea e l’Open World Jazz Festival.

Sono stati pubblicati quattro libri su di lui: “Massimo Barbiero – Enten Eller e Odwalla vent’anni tra jazz e ricerca”, a firma del noto critico Guido Michelone per le edizioni Lampi di Stampa; “Massimo Barbiero – Odwalla the World percussion and dance”, raccolta di saggi con le fotografie di Luca d’Agostino; “Enten Eller” di Flavio Massarutto e Luca d’Agostino che tratta del rapporto tra letteratura, fotografia e musica nel gruppo, e il recente “Massimo Barbiero Sisifo la fatica della ricerca”  (Edizioni Del Faro) a cura di Guido Michelone e Gian Nissola e foto di D’Agostino.

33 AngelicA 2023
 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.