mercoledì 6 maggio 2026 – ore 20.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA
– – > William Howard & Howard Skempton (Inghilterra) prima apparizione italiana
– – > Chorales and Reflections prima assoluta
Howard Skempton (Inghilterra, 1947)
Reflections (1999/2002) per pianoforte; prima italiana
Ada’s Dance (1975); Twin Set (1984); Deeply shaded (1975); Summer Waltz (1975);
Wedding Tune (1983); Hornpipe (1982); Home and Abroad (1985); Recessional (1983);
per fisarmonica prima italiana
24 Preludes and Fugues (2019); per pianoforte prima italiana
Morandi (2026); prima assoluta
Under the Elder (1982); Gentle Melody (1974); Pendulum (1978);
Cakes and Ale (1984); Small Change (1985); One for the Road (1976);
per fisarmonica prima italiana
Chorales and Inventions (2025); per pianoforte prima italiana
William Howard pianoforte
Howard Skempton fisarmonica
musiche di Howard Skempton
a cura di Howard Skempton
Biglietti
10 € | ridotto 5 €
Ridotto
– per studenti dell’Università di Bologna, del Conservatorio di Musica
“G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio Dalla
– ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale verrà applicato uno sconto
di 2 € sul biglietto intero
La Biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto
prevendite
Boxerticket
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita
Nota introduttiva per il concerto di Bologna, 6 maggio 2026
Ho composto il mio primo brano pubblicato per pianoforte, A Humming Song, nel 1967. Deve chiaramente molto alla musica giovanile di Morton Feldman e potrebbe essere considerato un prototipo per molti miei brani successivi. Per circa vent’anni ho scritto principalmente brani brevi, solitamente per amici. Molti dei pezzi per pianoforte sono stati composti per John Tilbury; due di questi, A Roma e A Perugia, per concerti in Italia. Ci sono diversi brani per Michael Finnissy e un set intitolato Campanella, scritto tra il 1981 e il 1985 per Giancarlo Cardini.
Anche la maggior parte dei miei brani per fisarmonica risale agli anni Settanta e Ottanta. C’è un nuovo brano per il concerto di Bologna, ma oggi compongo di più per l’organo, stimolato, come sempre, dagli amici.
A partire da Images (1989), ho composto anche diversi set, sequenze o cicli di brani per pianoforte. Tre di questi pezzi furono composti per William Howard e saranno eseguiti in prima italiana il 6 maggio. Ancora più sorprendentemente, anche i brani per fisarmonica saranno inediti per l’Italia.
Howard Skempton
25 gennaio 2026
William Howard è uno dei maggiori pianisti britannici, con una carriera che lo ha portato in oltre 40 paesi diversi. Si è esibito regolarmente in recital solistici e in qualità di ospite con ensemble da camera e strumentisti in importanti sale da concerto a Londra e nel Regno Unito, e può essere ascoltato frequentemente su BBC Radio 3 e Classic FM. Nel 1983 ha fondato lo Schubert Ensemble, con il quale si è esibito per tutti i 35 anni di esistenza dell’Ensemble. Vincitore del Royal Philharmonic Society Award nel 1998, lo Schubert Ensemble si è guadagnato una reputazione mondiale tra gli ensemble per pianoforte e archi.
Dalla sua prima registrazione della musica per pianoforte di Smetana nel 1983, William Howard ha inciso oltre 40 album per diverse etichette. Tra le sue registrazioni di maggior successo figurano un album di musica per pianoforte di Zdeněk Fibich, vincitore del premio Diapason D’Or in Francia, e la sua incisione del 2011 dello straordinario ciclo di 24 Preludi e Fughe di Pavel Zemek Novák, che ha ricevuto una doppia recensione a cinque stelle sul BBC Music Magazine. Tra le recenti registrazioni per pianoforte per Orchid Classics figurano Sixteen Romantic Love Songs e Sixteen Contemporary Love Songs, entrambe di enorme successo sulle piattaforme di streaming e acclamate dalla critica. Nel corso della sua vita professionale, è stato attivo nella commissione di nuove opere e ha preso parte a oltre 100 prime esecuzioni. Ha collaborato per decenni con numerosi compositori, tra cui David Matthews, Pavel Zemek Novák, Judith Weir e, naturalmente, Skempton, cui ha dedicato il cd William Howard Plays Howard Skempton (Orchid Classica 2020).
William è orgoglioso di avere un po’ di sangue italiano (sua nonna era italiana, di Roma) e ha avuto la fortuna di essersi esibito molte volte in Italia. www.williamhoward.co.uk
Nato a Chester nel 1947, Howard Skempton ha studiato composizione con Cornelius Cardew e nella primavera ’69 è stato co-fondatore, con Cardew e Michael Parsons, della Scratch Orchestra.
Come altri suoi colleghi nell’Orchestra (oltre a Parsons, John White, Christopher Hobbs, Dave Smith e Hugh Shrapnel), Skempton appartiene a un’intera generazione di compositori inglesi passati da una fase di sperimentazioni radicali tra fine anni 60 e primi 70, a quella che verrà chiamata “New English Keyboard School”, caratterizzata dalla ricerca di una “nuova semplicità”: non meno libera, ma sovversiva in maniera più obliqua, mascherata dietro a un’apparente immediatezza di linguaggio, performance dalla dimensione intima e quasi amatoriale, e un sottile humour nella scelta di citazioni e riferimenti spesso desueti.
Sebbene gli esempi di Cage, Cardew, Feldman e La Monte Young siano stati importanti per lui in diverse fasi, Skempton è rimasto indipendente da tutte le tendenze principali della nuova musica. Il suo stile è caratterizzato da un’estrema economia di mezzi, da un’assenza di drammaticità e di sviluppo in senso convenzionale, da una concentrazione sulle qualità del suono, e da una forte enfasi sulla melodia, e la semplicità radicale e la chiarezza distintiva del suo linguaggio musicale sono diventate un punto di riferimento per numerosi compositori più giovani.
Ha composto oltre 300 brani, molti dei quali sono miniature di uno o due minuti per pianoforte solo o per fisarmonica. Le sue prime opere da camera erano dei duetti (brani per due corni, due tamburi, per pianoforte e woodblock), composti per il duo che aveva formato con Michael Parsons dopo lo scioglimento della Scratch Orchestra nel ’74. Sempre nel corso dei ’70, iniziò a suonare la fisarmonica e a comporre per questo strumento.
Gli anni ’80 videro un crescente interesse per la sua musica, che portò a più commissioni e gli permise di comporre di più per organici più ampi. Chorales, la sua prima importante opera per orchestra, venne commissionata dalla Merseyside Youth Orchestra nel 1980. Lento (1991), divenne uno dei suoi brani più famosi, e nell’incisione della BBC Symphony Orchestra, fu il primo album (un miniCD) pubblicato a suo nome. Sempre negli anni ’90 iniziarono ad apparire importanti registrazioni delle sue opere, come Well, Well, Cornelius per pianoforte, inciso dal suo amico e collega nella Scratch Orchestra John Tilbury, pubblicato da Sony Classical nel 1996, Home and Abroad, un recital di brani per fisarmonica (Confront ’97), e Surface Tension (Mode ’98), registrato dal vivo alla Sendesaal della Hessischer Rundfunk con la cantante Sarah Leonard e l’HCD Productions Ensemble.
Durante gli anni ’90 e 2000, Skempton ha composto brani anche per organici comprendenti strumenti raramente utilizzati nella tradizione occidentale, come la ghironda (Concerto per ghironda e percussioni, 1994), e la fisarmonica (Concerto per oboe, fisarmonica e archi, 1997).
Nel nuovo millennio le sue composizioni sono state incise tra gli altri dagli ensemble vocali Exon Singers e EXAUDI, dai pianisti Michael Finnissy, Steffen Schleiermacher e William Howard, e dal gruppo di musica medievale Sirinu. Il cd più recente a lui dedicato è Fifty Preludes And Fugues For Organ (Resonus Classics 2024), eseguito dall’organista Matthew Owens.
Composizioni di Howard Skempton sono state suonate ad AngelicA da John Tilbury nel 1999 e 2004 (Well, Well, Cornelius), e da Katia & Marielle Labèque nel 2012.





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