venerdì 29 maggio 2026 – ore 20.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA
– – > ENSEMBLE NIST-NAH (Australia, Francia, Colombia, Italia)
ENSEMBLE NIST-NAH:
Will Guthrie, Charles Dubois, Paula Escobar, Irina Leach, Marco Luparia,
Sven Michel, Julien Ouvrard, Ellen Pelé: gamelan, percussioni, batteria
musiche di Will Guthrie, Sven Michel, Marco Luparia
a cura di Tanos Papanikolaou
Biglietti
10 € | ridotto 5 €
Ridotto:
– per studenti dell’Università di Bologna, del Conservatorio di Musica
“G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio Dalla
– ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale verrà applicato uno sconto
di 2 € sul biglietto intero
La Biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto
prevendite
Boxerticket
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita
L’Ensemble Nist-Nah si è formato nel 2019 come ensemble ibrido di gamelan e percussioni miste, guidato dal batterista e percussionista australiano, da molti anni residente a Nantes, Will Guthrie.
La musica dell’Ensemble è stata ispirata dai viaggi di Guthrie in Indonesia e dalla sua passione per varie forme di musica Gamelan, dalla solenne temporalità sospesa del Gamelan di Corte giavanese Sekatan alla delirante e brutale ripetizione che accompagna la trance rituale del Jathilan, fino al luccicante glitch acustico del compositore balinese contemporaneo Dewa Alit e del suo Gamelan Salukat.
Tuttavia, lungi dall’essere un mero esercizio di esotismo, Nist-Nah è semplicemente la prosecuzione del lavoro che Guthrie ha intrapreso sulle percussioni metalliche nell’ultimo decennio (come si può ascoltare ad esempio nel suo lp del 2015 Sacrée Obsession), dove gong, campane tibetane e piatti erano utilizzati per costruire muri di toni sospesi e dettagli scintillanti, sfruttandone il potenziale melodico e armonico quanto le possibilità poliritmiche/polimetriche.
Sebbene Guthrie abbia ampliato la sua tavolozza sonora alla strumentazione del Gamelan per rendere esplicito omaggio a questo specifico genere di musica percussiva sofisticata ed elementare al tempo stesso, le influenze da cui trae ispirazione sono le più variegate, e comprendono il free jazz e la musica elettroacustica e sperimentale, le opere percussive di Roscoe Mitchell e la musica improvvisativa multidirezionale di Henry Threadgill, nonché le avventure transculturali di artisti come Trevor Watts, Michael Ranta e Mike Cooper.
Dalla sua fondazione, l’ensemble (otto o nove musicisti principali con ospiti occasionali tra cui artisti del calibro di Jennifer Torrence, Sarah Hennies, Jessika Kenney e Rie Nakajima) è passato per diverse incarnazioni, e il contributo compositivo dei membri della band è aumentato con l’obiettivo di produrre una musica in continua evoluzione, che rispecchi gli interessi di tutti i suoi componenti.
Mentre i precedenti album Nist-Nah ed Elders presentavano arrangiamenti di brani tradizionali giavanesi, sul più recente Spilla l’unico brano non composto da un membro del gruppo è un pezzo di Roscoe Mitchell (originariamente composto per l’Art Ensemble of Chicago), eroe musicale di lunga data e collaboratore occasionale di Guthrie.
Nel 2024 il gruppo è entrato nella sua seconda fase, riunendo giovani musicisti di Nantes, dando vita a una nuova formazione e a una nuova musica. Parallelamente all’attività artistica, diversi membri del gruppo organizzano regolarmente workshop e corsi di Gamelan, utilizzando questi incredibili strumenti e le loro potenzialità didattiche come mezzo per unire persone di tutte le età, da principianti a esperti, tenendo lezioni in università, carceri, squat, scuole e centri comunitari.
Will Guthrie è un batterista/percussionista australiano che vive in Francia.
Guthrie si è fatto conoscere inizialmente nella scena jazz australiana, affermandosi fin da giovane come una figura di spicco grazie alla vittoria del Wangaratta National Jazz Awards per la batteria nel 1997 e alle sue collaborazioni con molti dei più celebri musicisti jazz australiani.
Nel nuovo millennio il suo lavoro ha preso una lunga deviazione dalla batteria, esplorando l’elettronica di recupero, l’amplificazione estrema e le tecniche elettroacustiche, documentate in una serie di registrazioni soliste o in collaborazione di quegli anni.
Pur proseguendo il lavoro elettroacustico, nell’ultimo decennio Guthrie è tornato alla batteria con rinnovato vigore, sviluppando una serie di opere soliste caratterizzate da radicali esercizi ritmici e sconvolgenti esplorazioni delle basse frequenze di gong e altri strumenti a percussione in metallo.
Nel panorama affollato dei percussionisti contemporanei, lo stile di Guthrie si distingue dall’approccio puntillista di gran parte degli improvvisatori europei per la virtuosità senza compromessi e l’innegabile fisicità, che toccano aspetti di musiche del mondo, dal gamelan giavanese alla musica carnatica dell’India meridionale.
Da studente a Melbourne, Guthrie ha fondato la rassegna settimanale di concerti “Improvised Tuesdays”, la serie di performance di musica improvvisata e sperimentale più longeva d’Australia. Trasferitosi a Nantes, Guthrie è entrato a far parte del collettivo CABLE#, curando e organizzando regolarmente concerti e un festival annuale.
Guthrie ha pubblicato oltre 50 album, sia come solista che con il suo ensemble Nist-Nah, che in collaborazione con musicisti come Oren Ambarchi, James Rushford, Jean-Luc Guionnet, Mark Fell, Roscoe Mitchell, Anthony Pateras, Mike Patton, Chulki Hong, Jérôme Noetinger, Keith Rowe, David Maranha, Ava Mendoza, Rudolf Eb.er, la Fire! Orchestra di Mats Gustafsson, il regista Hangjun Lee, e la coreografa/danzatrice Mette Ingvartsen.
Si è esibito in innumerevoli locali e festival in tutto il mondo, tra cui Lieu Unique (Nantes), Cafe Oto (Londra), Berghain (Berlino), Super Deluxe (Tokyo), Suoni Per Il Popolo (Montreal), Oct Loft Jazz Happening (Shenzhen), Geometry Of Now (Mosca), e AngelicA (nel 2023, nel gruppo Carpe Diem di Oren Ambarchi).





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