giovedì 7 maggio 2026 – ore 20.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA
– – > Ekhos Trio + Claudio F. Baroni + Yannis Kyriakides (Cipro/Olanda, Italia/Olanda, Argentina/Olanda)
– – > Ecological Sonic Memories prima assoluta //
Claudio Jacomucci (Italia, 1974) / Kristia Michael (Cipro, 1995) / Giuseppe Doronzo (Italia, 1987)
Ecological Sonic Memories #1 (2026); prima assoluta
Claudio F. Baroni (Argentina, 1968)
Collateral Listening (2026); prima assoluta *
Yannis Kyriakides (Cipro, 1969)
Subtractive Fields (2026); prima assoluta #
Ekhos Trio:
Kristia Michael voce, canto armonico;
Claudio Jacomucci fisarmonica, fisarmonica a quarti di tono, canto armonico;
Giuseppe Doronzo sax baritono, cornamusa iraniana
+ Claudio F. Baroni pianoforte, oggetti, elettronica *
+ Yannis Kyriakides elettronica, processione del suono #
musiche di Yannis Kyriakides, Claudio F. Baroni,Claudio Jacomucci, Kristia Michael, Giuseppe Doronzo
a cura di Claudio Jacomucci
// in collaborazione con ECHONANCE FESTIVAL – Orgelpark, Amsterdam
// con il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi
– – > THE TITILLATORS (Canada) prima europea
The Titillators:
Ryan Driver strumenti inventati, basso con corde in setole di scopa “street-sweeper bristle bass”;
Thom Gill sintetizzatore, fischiatore; Tania Gill sintetizzatore; D. Alex Meeks percussioni;
Nick Fraser percussioni di recupero
musiche di Ryan Driver
a cura di Ryan Driver
Biglietti
10 € | ridotto 5 €
Ridotto
– per studenti dell’Università di Bologna, del Conservatorio di Musica
“G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio Dalla
– ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale verrà applicato uno sconto
di 2 € sul biglietto intero
La Biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto
prevendite
Boxerticket
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita
AngelicA Festival ed Echonance Festival sono lieti di annunciare l’inizio di una nuova collaborazione artistica, prevista al momento fino al 2029.
Questa partnership nasce da un impegno condiviso per la musica contemporanea e sperimentale e dal desiderio reciproco di creare canali di scambio sostenibili tra Bologna e Amsterdam. Condividendo progetti, artisti e prospettive curatoriali, entrambi i festival mirano a rafforzare il dialogo a lungo termine, promuovere la mobilità dei musicisti e coltivare connessioni più profonde tra il pubblico e le comunità artistiche delle due città.
Il primo progetto di questa collaborazione sarà presentato il 7 e l’8 maggio.
Il trio Ekhos – Kristia Michael, Claudio Jacomucci e Giuseppe Doronzo – eseguirà brani di Claudio F. Baroni e Yannis Kyriakides, oltre ad una propria composizione collaborativa. L’8 maggio, Kristia Michael presenterà anche Three Voices di Morton Feldman.
Attraverso questo scambio, AngelicA ed Echonance riaffermano la loro comune dedizione all’ascolto attento, alla sperimentazione e alla circolazione di pratiche artistiche vitali oltre i confini.
Claudio F. Baroni
(compositore – direttore artistico di Echonance Festival, 1 marzo 2026)
EKHOS
Ci sono luoghi su questo pianeta dove un tempo abbiamo sentito il respiro della terra, il canto della notte, dove ci siamo sentiti tutt’uno con essi, profondamente attratti e incantati, lontani dal turismo di massa e dai media?
Ricordiamo un’esperienza contemplativa unica, di essere tutt’uno con un luogo speciale? Qual è la nostra memoria sonora? Che tipo di musica creiamo insieme per evocare una memoria acustica di quei luoghi?
Quei luoghi plasmano il nostro passato, la nostra cultura, i nostri ricordi.
Portiamo dentro di noi il ricordo di un’esperienza che ci connette profondamente a loro.
Si tratta più di una visione sonora, una memoria che include tutto ciò che abbiamo percepito e sentito, come ci siamo sentiti tutt’uno con quei luoghi.
Non è ambient, né registrazione sul campo o riproduzione.
Le opere che eseguiamo sono impronte sonore di quei luoghi, i loro riflessi sonori, le risonanze del loro passato, suoni ecologici, poesie echeggianti, il canto della memoria, la memoria del canto. L’ascolto ecologico rappresenta un approccio fondamentale per ristabilire un rapporto consapevole e profondo con l’ambiente, considerando il suono come veicolo essenziale di conoscenza e significato. L’ascolto ecologico, infatti, non si limita alla musica, ma include ogni suono percepibile, riconoscendo che la musica stessa è “tutto ciò che ascoltiamo con l’intento di ascoltare musica”.
Le composizioni del trio Ekhos, hanno un forte carattere sperimentale, spaziano dalla composizione estemporanea, alla scrittura collettiva, e anche la collaborazione con i due compositori ospiti che presentiamo ad AngelicA, Yannis Kyriakides e Claudio F. Baroni, tutti basati ad Amsterdam, si basa su uno stretto rapporto collaborativo sul piano creativo.
La strumentazione è anch’essa non convenzionale: fisarmonica microtonale, strumenti ad ancia etnici (tra i quali la cornamusa iraniana), un sax baritono iper-esteso e l’uso di tecniche vocali tradizionali e sperimentali. In definitiva un territorio di contaminazioni tra musica contemporanea, tradizionale ed elettroacustica.
Claudio Jacomucci
Kristia Michael (1995) è una cantante, compositrice e artista sonora originaria di Cipro.
La sua ricerca musicale si concentra sugli aspetti spirituali, esperienziali e rituali del suono, approfondendo l’esplorazione a tutto campo della voce come strumento nel repertorio medievale, tradizionale e contemporaneo.
È fondatrice e direttrice artistica del Sibil·la Ensemble, che unisce musica sacra e profana proveniente da rituali e tradizioni medievali occidentali. L’ensemble ha pubblicato il primo album audiovisivo immersivo (video 4K + audio spazializzato) Viriditas in collaborazione con TRPTK, nel marzo 2024. Si è esibita all’Utrecht Early Music Festival, al Festival of European Polyphony di Rodi, agli Early Music Festival di Cipro, al New European Bauhaus di Bruxelles, al Kournos Music Festival e al Faneromeni24. Ha collaborato con Ex Silentio e Nocturnalia Ensemble e ha condiviso il palco con artisti come Emma Kirkby, Marcel Pérès e Sokratis Sinopoulos.
In ambito contemporaneo si dedica alla collaborazione con compositori per prime mondiali, partecipando a registrazioni e contribuendo alla creazione di nuove opere e iniziative multimediali. Ha collaborato con festival e istituzioni tra cui Dag in de Branding, Orkest de Ereprijs, MusicAeterna, Dom.Radio e Cyprus Symphony Orchestra. Ha lavorato a stretto contatto con gli ensemble Nieuw Amsterdams Peil (NL), Adam Quartet (NL), Arctic Trio Ensemble (NW), Φ Faos Ensemble (GR) e Kali Ensemble (NL). Ha registrato opere per teatri, teatro-musica, film e balletti. Ha composto brani per sola voce vocale e installazioni sonore multicanale, presentate in anteprima in concerti e festival di musica contemporanea come Dag in de Branding (NL), EPICENTROOM Festival (RU), SPRING Festival (NL), IMZ International Music + Media Centre (AU), Kournos Music Festival (GR) e il Museo Statale dell’Ermitage (RU), dove le sue composizioni sono state utilizzate come colonna sonora per una mostra dedicata alle opere di Albrecht Dürer. Nel 2020 ha collaborato con Andreas Moustoukis all’album Silent Lands. www.kristiamichael.com
Claudio Jacomucci (1974), compositore e fisarmonicista, è un musicista eclettico con un forte interesse per le forme musicali contemporanee. Suona sia la fisarmonica classica che un prototipo di fisarmonica microtonale preparata, da lui stesso progettato e realizzato.
Ha collaborato con numerosi compositori, diversi dei quali gli hanno dedicato i loro brani; tra essi Luciano Berio, Franco Donatoni, György Kurtág, Salvatore Sciarrino, Louis Andriessen, Egberto Gismonti, Gerard Pesson, Yannis Kyriakides, Claudio F. Baroni, Luis De Pablo, Aspasia Nasopoulou, Mario Pagliarani, Ned McGowan, Nicola Sani, Giorgio Tedde, Carlo Crivelli, Lucio Garau, Francesco Lalicata e Francoise Barrière.
Ha inoltre suonato con Terry Riley, Stefano Scodanibbio, Michel Godard, David Moss, Joel Rubin, Dario Calderone, Naomi Sato, Francesco Dillon, Gareth Davis, Simone Spinaci, Daniele Roccato, Kálmán Balogh; ensemble quali Asko|Schönberg, Quartetto Prometeo, AlterEgo, FontanaMix, L’Instant Donné, ONCEIM; e come solista con l’Orchestra della Scala di Milano, Haydn di Bolzano, Filarmonica Marchigiana, Ostrobothnian Chamber Orchestra, Romanian Radio Symphony.
Si è esibito in Europa, Stati Uniti, Cina, Messico, Russia in prestigiose sale e festival tra cui Berlin Philharmonic, Holland Festival, Teatro alla Scala, Syracuse University NY, Salle Messiaen RadioFrance, Vredenburg/Tivoli Utrecht, Tonhalle Zurich, Nuova Consonanza e Teatro dell’Opera di Roma, Musique Sacrees Fribourg, Synthese Festival Bourges, Rassegna di Nuova Musica Macerata, Festival Internacional Franco Donatoni Città del Messico, Fisarmonica Festival di Vilnius, Mosca, Kiev, Castelfidardo, e November Music Den Bosch.
Ha collaborato con la coreografa e danzatrice Kathleen Delaney, i poeti Mariangela Gualtieri e Alberto Nessi, il fotografo Serafino Amato, gli artisti Lucia Romualdi e Michelangelo Pistoletto. I suoi CD sono pubblicati da Schott Wergo, W&B Music, Bridge Records, Stradivarius, Da Vinci Classic, Rivoalto, StileLibero, Ema Records, Adatto, Blowout Records.
Ad AngelicA | Centro di Ricerca Musicale ha presentato il recital Minimal Accordion nel 2016. www.claudiojacomucci.com
Giuseppe Doronzo (1987) è un pluripremiato sassofonista, compositore e polistrumentista italiano che vive ad Amsterdam. Il suo percorso musicale ruota attorno a una profonda esplorazione del sassofono baritono, abbracciando al contempo una gamma in continua evoluzione di strumenti tradizionali raccolti durante i suoi viaggi. Dall’hulusi cinese al flauto doppio longari albanese, dal ney-anban iraniano al clarinetto basso, ognuno ha trovato un posto nel suo mondo sonoro in espansione, spingendo la sua musica verso territori microtonali e culturalmente ibridi. La sua ricerca musicale emerge da un’intricata miscela di musica classica contemporanea, improvvisazione jazz, composizioni elettroacustiche e tradizioni non occidentali.
Si è esibito all’interno di ensemble e come compositore per pellicole in festival e sedi come Oct Loft Jazz Festival (Cina), Vahdat Hall (Iran), Gaudeamus Muziek Week Festival, EYE Film Museum (Paesi Bassi), Novosadski Jazz Festival (Serbia), Novara Jazz (Italia), Jazzahead (Germania), Ankara Jazz (Turchia), Varna Jazz (Bulgaria), Cave Jazz (Romania), Causa Efeito Festival (Portogallo), e il Toronto Independent Film Festival di Cift (Canada).
Nel 2022 ha ricevuto il premio BUMA “Music in Motion” per la migliore composizione per un cortometraggio nei Paesi Bassi, e nel 2024 è stato premiato come “Musicista dell’Anno” dalla rivista Polish Jazz.
Doronzo dirige e collabora a una serie di progetti, tra cui Solo, TWINS, AVA Trio, Futuro Ancestrale, Aterraterr, e si esibisce come sideman con Low, Slow, Wobbly di Michael Moore, XPE di Raoul van der Weide, Sound Lee e Vostok.
Le sue collaborazioni passate e presenti includono Michael Moore, Joe Lovano, Chris Potter, Vince Mendoza, Han Bennink, NDR Big Band, João Bosco, Kiko Freitas, Paolo Fresu, Tullio De Piscopo, Taylor Ho Bynum, Steve Potts, Roberto Ottaviano, Ralph Alessi, Gianni Lenoci, Irene Aebi Lacy, Daniele Cavallanti, Carlo Actis Dato, Jim Black, Shahzad Ismaily, Tim Berne, Tom Rainey, Andy Moor, Yannis Kyriakides, Frank Rosaly, Matt Wilson, Wilbert de Joode, Eric Boeren e Michael Vatcher.
Come produttore gestisce l’etichetta TORA Records che ha ottenuto premi come migliori album e riconoscimenti da pubblicazioni come Downbeat, The Wire e All About Jazz.
www.giuseppedoronzo.com
Claudio F. Baroni (1968) è un compositore attivo specializzato in musica sperimentale. Il suo lavoro può essere descritto come un approccio sistematico all’esplorazione della natura del suono, delle qualità timbriche e della resistenza dei materiali. Negli ultimi anni la sua musica si è concentrata sulla resistenza fisica, per la quale collabora strettamente con i musicisti con cui lavora. Baroni evita scrupolosamente di fare riferimenti estetici o culturali specifici nelle sue composizioni, creando un universo sonoro chiuso con la sua visione e fisicità.
Di origine argentine, Baroni vive e lavora ad Amsterdam dal 2002. Ha studiato pianoforte e musica acustica presso l’Universidad de Humanidades y Artes de Rosario, e composizione presso il Conservatorio Reale dell’Aia, con Clarence Barlow, Gilius van Bergeijk e Louis Andriessen. Ha ricevuto numerose commissioni ed esecuzioni come compositore da, tra gli altri, Maze Ensemble, The Barton Workshop, Slagwerkgroep Den Haag, Modelo62, Asko Kamenkoor (Paesi Bassi), Champ d’Action (Belgio), Ensemble Integrales (Germania), Prometeo Quartet e Maurice Quartet (Italia), oltre a scrivere per ensemble strumentazioni più insolite per progetti e festival specifici.
Tra i riconoscimenti da lui ricevuti, ci sono la residenza artistica presso la Fondazione Civitella Ranieri di Umbertide (Italia), così come il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge (USA) nel 2015, dove collabora con l’artista visiva Adi Hollander nel progetto The Body Imitates the Landscape (www.thebody.aholl-studio.org), pubblicato nel 2019. Ha inciso finora cinque album, su etichette Unsounds e Moving Furniture Records, e ha collaborato a numerosi progetti multimediali con artisti di diverse discipline, tra cui Joost Rekveld, Adi Hollander, Geraldine Schwarz, Fabian Marcaccio, Sebastian Diaz Morales e Reinaldo Laddaga. Dal 2002 è direttore artistico del Festival ECHONANCE, dedicato alla musica contemporanea sperimentale (www.echonance.org).
www.claudiofbaroni.net
Yannis Kyriakides nato a Cipro nel 1969, è emigrato in Gran Bretagna nel 1975 e vive nei Paesi Bassi dal 1992. Ha studiato musicologia alla York University e composizione con Louis Andriessen e Dick Raaijmakers.
Come compositore e artista sonoro, ricerca modi per creare nuove forme e ibridi di media che problematizzino l’atto dell’ascolto. La domanda su cosa la musica stia effettivamente comunicando è un tema ricorrente nel suo lavoro, ed è spesso concentrato sulla relazione tra percezione, emozione e linguaggio, e da come questo definisca la nostra esperienza del suono. Negli ultimi anni ha esplorato in particolare le relazioni tra parole e musica, sia in composizioni da concerto che in installazioni, attraverso l’uso di sistemi di codifica delle informazioni in suono, sintesi vocale e proiezione del testo in musica, portando alla creazione di circa 20 film con testo musicale che giocano sull’idea di voce immaginata o interiore.
Yannis ha scritto oltre un centinaio di composizioni, per lo più di teatro musicale, opere multimediali ed elettroacustiche per gruppi da camera e grandi ensemble, eseguite nei maggiori festival musicali di tutto il mondo. La sua opera An Ocean of Rain ha inaugurato l’Aldeburgh Music Festival nel 2008. È stato compositore ospite all’Huddersfield Contemporary Music Festival 2007 e al November Music 2011 (Paesi Bassi). Recentemente, il suo lavoro di installazione sonora ha ricevuto maggiore visibilità, e due sue opere sono state esposte al Padiglione Olandese alla Biennale di Venezia del 2011.
Nel 2000 ha vinto il premio Gaudeamus Composition per la sua composizione A conSPIracy Cantata. Il cd Wordless ha ricevuto una menzione d’onore al Prix Ars Electronica 2006, e il cd Antichamber ha vinto il premio francese Qwartz Electronic Music Award 2011.
Assieme ad Andy Moor e Isabelle Vigier ha fondato l’etichetta discografica Unsounds.
È membro fondatore dell’ensemble MAZE, e insegna composizione al Conservatorio Reale di Musica dell’Aia. L’edizione 2014 di AngelicA ha presentato due sue prime assolute, con l’ensemble MAZE e con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
I Titillators (Toronto, Canada) creano una musica strana, unica, bella e divertente attraverso fischi, sintetizzatori, un assortimento di oggetti a percussione, e il “basso a setole spazza-marciapiedi” fatto in casa da Ryan Driver, che non è altro che un piccolo pezzo di metallo manipolato sopra una scatola di sigari amplificata. (Ryan ha suonato questo strumento ad AngelicA 2004 in un ensemble chiamato The Reveries, con Eric Chenaux e Doug Tielli).
Le prime esibizioni e il primo album dei Titillators consistevano in rivisitazioni del repertorio jazz classico (Mingus, Ellington, ecc.). Oggi la band si concentra sull’esecuzione di una collezione eclettica e in continua crescita di nuovi brani di Ryan Driver che abbracciano, alludono e/o sovvertono giocosamente il jazz e altre musiche storicamente popolari.
Questo repertorio, eseguito su questa strana combinazione di strumenti da persone straordinariamente creative, dotate di un’abilità musicale di altissimo livello (e di uno spirito improvvisativo incredibilmente avventuroso), dà vita a una musica davvero inedita, ricca di sorprese e piaceri.
Il terzo album dei Titillators, That’s The Night, è stato pubblicato da Tin Angel Records nel 2023. La loro musica è presente in modo prominente nel documentario d’animazione del 2025, acclamato a livello internazionale, Endless Cookie.
Ryan Driver (bandleader, compositore e bassista-spazzino dei Titillators) è un cantautore, improvvisatore e polistrumentista di base a Toronto, Canada. È anche il leader del Ryan Driver Sextet, un progetto di musica lounge psichedelica di lunga data in cui canta e suona il pianoforte. Oltre ai suoi progetti personali, Ryan ha cantato e/o suonato il pianoforte, il flauto, il sintetizzatore, la chitarra, la melodica e/o il suo basso artigianale “street-sweeper” con frequenti collaboratori come Eric Chenaux, Sandro Perri, Tamara Lindeman (The Weather Station), Martin Arnold, Lina Allemano, Alex Lukashevsky, Myk Freeman (Saint Dirt Elementary School) e molti altri. La sua vasta produzione discografica è disponibile principalmente tramite etichette come Rat-Drifting (Canada), Barnyard Records (Canada), Fire Records (Regno Unito), Tin Angel (Regno Unito) e Après-Midi (Giappone).
Thom Gill, fischiatore e sintetista, è un musicista freelance che vive a Toronto da quindici anni e lavora a stretto contatto con un cast di stimati artisti che includono Martha Wainwright, Sam Amidon, KNOWER, Owen Pallett, Queer Songbook Orchestra, Bernice, Public Recordings, Toronto Dance Theatre e molti altri. È stato in tour in Giappone con l’iconica cantautrice Beverly Glenn-Copeland, ha co-scritto e suonato nel disco di Chaka Khan del 2019 Hello Happiness, e nel 2023 ha preso parte a un concerto dedicato a brani di Pauline Oliveros nella sala del Consiglio del Municipio di Toronto. Thom può essere ascoltato in nuove e future registrazioni di Sam Wilkes, Jeremy Dutcher, Martha Wainwright e Fievel is Glauque, tra gli altri; e nella colonna sonora di Tanya Tagaq e Jean Martin per il film Bootlegger di Caroline Monnet.
La pianista, compositrice e sintetista dei Titillators Tania Gill, residente a Toronto, ha trascorso oltre vent’anni coltivando un approccio musicale singolare quanto polimorfo. Ha sviluppato un personale linguaggio improvvisativo nel jazz e nella musica improvvisata, suonando in ensemble come il Brodie West Quintet, il FOG di Rebecca Hennessy e il See Through Trio/Quintet, e la sua versatilità anticonvenzionale l’ha portata a cimentarsi in una gamma eclettica di stili.
Ha fatto parte del gruppo rock sperimentale Deep Dark United e della Flying Bulgar Klezmer Band, e collabora regolarmente con il cantante di musica contemporanea Fides Krucker e il leggendario cantautore Kyp Harness. Ha inoltre suonato e inciso con Anthony Braxton / AIMToronto Orchestra, Joe Morris, Jean Derome, Steve Reich e Nick Fraser, e nel 2008 è stata una delle clavicembaliste per una performance di HPSCHD di John Cage presso l’Ontario College Of Art & Design a Toronto coordinata da Joel Chabade.
Bolger Station (2010, Barnyard Records), l’album d’esordio del suo Tania Gill Quartet, è stato nominato come miglior nuovo disco jazz nel sondaggio della critica del Village Voice. Il successivo Disappearing Curiosities, autoprodotto nel 2022, ha ricevuto il plauso della critica da parte di Wire, Quietus, Winnipeg Free Press e altre note pubblicazioni.
Il percussionista D. Alex Meeks è un musicista improvvisatore e cantautore che attualmente vive in Alabama. Dopo aver assimilato diverse tecniche musicali etniche specifiche in uno studio mirato dell’improvvisazione sotto la guida di Casey Sokol (membro fondatore del leggendario gruppo canadese di free-improv CCMC) alla York University, D. Alex si esibisce professionalmente dal 2008 in un’ampia varietà di contesti musicali e teatrali. È stato il batterista del gruppo rock Hooded Fang, candidato al Polaris Prize, e in questa veste ha effettuato numerose tournée in Canada, Europa e Stati Uniti, promuovendo tre album registrati con il gruppo. Ha suonato regolarmente in molti ensemble di Toronto, tra cui No Angels Dancing (un progetto elettroacustico collaborativo con la compositrice Allison Cameron) e l’ensemble d’avanguardia Clarinet Panic Deluxx del violoncellista/compositore Cory Harper-Latkovich. È autore di una serie di idiosincratiche composizioni soliste incentrate sui sottili poteri della parola, pubblicate con lo pseudonimo di Holiday Rambler, ed è inoltre alla guida di DUST (The Quietest Big Band in the Known World), un gruppo numeroso e variegato composto dai migliori musicisti improvvisatori di Toronto che eseguono composizioni a volume estremamente basso.
Nick Fraser è una presenza attiva e coinvolgente nella comunità del nuovo jazz e della musica improvvisata di Toronto da 30 anni. Ha collaborato con un vero e proprio “who’s who” del jazz e della musica improvvisata canadese e con artisti internazionali come Tony Malaby, Kris Davis, Marilyn Crispell, Anthony Braxton, Roscoe Mitchell e William Parker. Tra i lavori da lui registrati come leader e co-leader figurano Owls in Daylight (1997), Towns and Villages (2013), Too Many Continents (2015), Is Life Long? (2017) If There Were No Opposites (2021) e Farahser (2024), pubblicati per etichette come Mutable, Barnyard, Clean Feed, Elastic Recordings, ezz-thetics. Per 10 anni ha co-diretto il gruppo cooperativo Drumheller (con Eric Chenaux e Doug Tielli), che ha pubblicato quattro cd acclamati dalla critica tra il 2005 e il 2014. Altri progetti che lo occupano regolarmente sono il Florian Hoefner Trio, il suo duo con John Kameel Farah, gli Ugly Beauties, i Titillators, i Peripheral Vision, i Lina Allemano Four e i Titanium Riot.














Devi effettuare l'accesso per postare un commento.