mercoledì 25 novembre 2026 – ore 19.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo
Istantanea [8]
EDIPO RE
dramma contemporaneo in cinque brevi atti
Dimitri Sillato (1972)
Fino in fondo (2022)
per flauto, flauto basso, violino, viola, violoncello, percussioni
Denis Zardi (1974)
Morte di Laio (2023)
per flauto, flauto basso, violino, viola, violoncello, percussioni
Alfonso Santimone (1973)
Στείχων…Κτείνω (2023)
per flauto, flauto basso, violino, viola, violoncello, percussioni
Gioia Gurioli (1985)
Metra (2023)
per voce, lastra e trasduttore meccanico
Antonio Macaretti (1982)
Edipo (2023)
per flauto, flauto basso, violino, viola, violoncello, percussioni
Alessandro Lo Giudice flauto, flauto basso
Alma Napolitano violino
Pietro Fabris viola
Enrico Mignani violoncello
Lorenzo Dari percussioni
Tommaso Ussardi direttore
Andrea Amaducci Edipo
Gioia Gurioli Giocasta
Andrea Rovacchi suono
Marco Mangani regia
Daniele Poli live video
musiche di Gioia Gurioli, Alfonso Santimone, Antonio Macaretti, Denis Zardi, Dimitri Sillato
residenza & registrazione 24, 25 novembre & concerto 25 novembre
a cura di Dimitri Sillato, Gioia Gurioli – Istantanea
Biglietti
7€ – ridotto 5€^ e 2€^^
^ ridotto per studenti dell’Università di Bologna
^^ ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio “Dalla”
ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale
verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero
la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto
Prevendite
www.boxerticket.it
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita
Edipo Re è un dramma contemporaneo in cinque atti ispirato all’omonimo film di Pier Paolo Pasolini e alla tragedia edipica come dispositivo di conoscenza dell’identità, della colpa e dell’origine.
Lo spettacolo non affronta il mito come reperto archeologico né come semplice narrazione simbolica, ma come strumento per guardare ciò che la modernità tende a rimuovere: il corpo, il desiderio, la genealogia, il rapporto irrisolto con il padre e con la propria immagine. Seguendo la struttura del film pasoliniano del 1967, [Edipo Re] ne estrae cinque momenti chiave e li traduce in una forma scenica fondata su musica, corpo, immagine e proiezione video in tempo reale.
La parola recitata scompare. Al suo posto agiscono cinque composizioni originali, concepite come coscienze sonore della tragedia: non commenti esterni all’azione, ma risonanze interne del destino di Edipo, come un coro che conosce già ciò che il protagonista non può ancora sapere. Il video live amplifica e duplica ciò che accade in scena, trasferendo sul pubblico la responsabilità dello sguardo: non si assiste alla rovina di Edipo da una posizione innocente, ma si è chiamati a guardarla.
Al centro dello spettacolo c’è il collasso di un’identità costruita come maschera.
Edipo, re giusto e risolutore di enigmi, viene progressivamente esposto alla verità che la sua stessa immagine non può sostenere. L’accecamento non è qui un gesto eroico o martiriale, ma un atto estremo di negazione: l’ultimo tentativo di non vedere ciò che ormai è emerso.
Edipo Re non offre redenzione. Offre esposizione. La sua postura è quella di una compassione non sentimentale: uno sguardo che non assolve, non consola e non si volta. In questo senso lo spettacolo si colloca in una linea che attraversa Dante e Pasolini: non salvare il dannato, ma accompagnarlo fino all’ultimo, riconoscendo che anche l’umano più irredimibile merita ancora uno sguardo amorevole.
Dimitri Sillato studia il violino dall’età di nove anni, e si è diplomato in pianoforte e composizione nei conservatori di Bologna e Rovigo, studiando con i maestri Minguzzi, Grandi e Aralla. Nonostante la formazione classica, fin da giovanissimo il suo interesse si rivolge anche ai linguaggi della composizione in tempo reale, dal jazz afroamericano alla musica di libera improvvisazione, studiando privatamente con Fabrizio Puglisi, Enrico Pieranunzi e Stefano Battaglia.
Ha collaborato con diverse formazioni e musicisti quali: Eyvind Kang, Vinicio Capossela, Mike Patton, Playground Orchestra, Marylin Mazur, Elliott Sharp, Gabriele Mirabassi, Tristan Honsinger, John de Leo e tanti altri, partecipando a numerosi festival nazionali e internazionali. Da tempo si dedica alla scrittura contemporanea, e nel 2018 è cofondatore del collettivo Istantanea di Bologna.
Come compositore per il teatro collabora stabilmente con Elena Bucci e la compagnia Le Belle Bandiere, e per il cinema ha contribuito alla colonna sonora di L’attesa di Piero Messina, film vincitore del Leoncino d’Oro alla mostra del cinema di Venezia 2015.
Pianista e compositore, Denis Zardi divide la sua attività artistica fra solismo e musica da camera, suonando per le più importanti società di concerti in Italia, Europa, Stati Uniti e Sud America.
Allievo del M° Minguzzi per il pianoforte, si è successivamente perfezionato all’Accademia Pianistica Incontri di Imola col M° Franco Scala e nel 2003 ha conseguito il biennio di specializzazione presso il Conservatorio Europeo di Rotterdam. Ha studiato composizione con i Maestri Grandi e Guarnieri al Conservatorio Martini di Bologna, e ha terminato il biennio di specializzazione in composizione analitica sotto la guida del M° Aralla. In qualità di solista ha vinto oltre 20 primi premi in Concorsi Nazionali e Internazionali distinguendosi per le esecuzioni di Schumann, Liszt e Rachmaninoff.
In duo con il violinista Roberto Noferini ha vinto nel ’99 il Concorso della Gioventù Musicale d’Italia, e nel 2016 il Concorso internazionale di musica da camera “Duo Hayashi” di S. Vittoria in Matenano.
Pianista, compositore, improvvisatore, arrangiatore e produttore, Alfonso Santimone, a partire dai primi anni ’90, ha suonato in numerosissimi festival di jazz e musica contemporanea in Italia e all’estero e inciso dischi con tantissimi musicisti, tra i quali Robert Wyatt, Ares Tavolazzi, Giulio Capiozzo, Roberto Gatto, Tony Scott, Harold Land, Marc Ribot, Greg Cohen, Chris Speed, Cuong Vu, Steven Bernstein, Bobby Previte, David Murray, Seamus Blake, Trilok Gurtu, Gianluca Petrella, Giancarlo Schiaffini, Jim Black, Tenores di Bitti, Mulatu Astatke, Markus Stockhausen, Bill Frisell, Il teatro degli Orrori, East Rodeo e molti altri.
Ha al suo attivo un centinaio di uscite discografiche in qualità di leader, co-leader e side-man, ed è stato co-fondatore e membro del collettivo di musicisti ed etichetta El Gallo Rojo.
Ha prodotto gli ultimi due album di Patrizia Laquidara, C’è qui qualcosa che ti riguarda e Il canto dell’Anguana, che si è aggiudicato la Targa Tenco 2011 come miglior disco in lingua dialettale.
Gioia Gurioli è compositrice e performer attiva nel campo della musica contemporanea, elettronica e del teatro musicale.
Nel corso degli anni le arti visive, il sound design e la musica elettronica sono divenute tra le colonne portanti nella sua attività performativa e concertistica.
È cofondatrice del collettivo Istantanea, di cui è coordinatrice artistica e con cui ha curato e interpretato numerose opere originali. Sue composizioni sono state eseguite in festival nazionali e internazionali come Bologna Modern, Verso Traiettorie, Trame Sonore, EstOvest festival, Rossini Open, Rondò in Monferrato, Sound Spaces 2024 (Malmoe) e il Puerto Rico Film Festival con la vittoria del documentario Golpe de Agua.
Ha ricevuto commissioni da ensemble e teatri tra cui FontanaMIX, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Ferrara.
Dal 2021 al 2023 è stata direttrice del coro “SanpaSingers” della comunità di San Patrignano, collaborando con artisti come Franco Mussida, Giovanni Sollima e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
Compositore e fisarmonicista, Antonio Macaretti si è diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Bologna e in fisarmonica presso il Conservatorio di Parma; segue corsi alla Malmö Academy of Music, Nuova Consonanza a Roma, Peter Eötvös Foundation a Budapest, e ottiene il diploma di merito dall’Accademia Chigiana. Ha studiato composizione con Michele Serra, Francesco Carluccio, Luca Francesconi e Salvatore Sciarrino, seguendo masterclass con vari compositori tra i quali Beat Furrer e Peter Eötvös; si perfeziona in fisarmonica con Corrado Rojac e Giorgio Dellarole. Partecipa e vince vari concorsi di esecuzione e composizione e i suoi lavori sono a oggi premiati ed eseguiti in diversi festival musicali in Italia, Svezia, Spagna, Stati Uniti. La sua attività si divide tra recital come solista, e collaborazioni con vari ensemble, attori e danzatori.
Istantanea è lo spazio di incontro tra un collettivo di musicisti, Istantanea Ensemble, nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna, e la Tower Jazz Composers Orchestra, residente al Torrione Jazz Club Ferrara. La sinergia creativa tra musicisti attenti alle intersezioni tra il mondo delle musiche contemporanee di ricerca, l’improvvisazione e la tradizione in movimento di matrice jazzistica, è il motore di una profonda indagine sulle possibilità espressive del repertorio contemporaneo. Istantanea mette in primo piano la diffusione e la produzione di composizioni originali all’insegna dello stretto dialogo tra musica scritta, improvvisazione come linguaggio compositivo in tempo reale, elettronica, arti visive e del corpo. L’anima del collettivo vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa.









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